Mercato auto Ue, elettrico al 21,7%: benzina e diesel giù al 29%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato automobilistico dell'Unione europea chiude i primi otto mesi del 2026 con 7.546.397 immatricolazioni, in crescita del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il dato diffuso dall'Acea, l'associazione dei costruttori europei, certifica una progressione che poggia quasi interamente sulla domanda di veicoli elettrificati: le auto a batteria rappresentano ormai il 21,7% delle nuove targhe, contro il 15,8% di un anno fa, con 1.641.333 unità immatricolate e un balzo del 44,9%.

Il solo mese di agosto ha segnato un incremento del 4,5%, con 708.211 immatricolazioni nell'Ue contro le 677.491 dell'agosto 2025. Allargando il perimetro ai Paesi Efta e al Regno Unito, le targhe salgono a 832.637, con una variazione positiva del 5,3% su base annua. La crescita arriva nonostante il caro energia e un quadro geopolitico ancora incerto, elementi che l'associazione dei costruttori indica tra le variabili in grado di condizionare il mercato.

Le alimentazioni: ibride in testa, termiche in caduta libera

Le ibride si confermano la scelta più diffusa, con una quota del 36,6% da inizio anno e 2.759.718 unità immatricolate; a trainarne la domanda sono soprattutto Spagna e Italia, con incrementi rispettivamente del 21% e del 20,5%. Le plug-in salgono al 10% del mercato, sostenute dalla spinta italiana (+77,6%), dal mercato spagnolo (+33,9%) e da quello tedesco (+15,6%).

Sul fronte opposto, il crollo delle motorizzazioni tradizionali prosegue con intensità. Le immatricolazioni a benzina diminuiscono del 18,6% nei primi otto mesi, con la Francia che registra la flessione più marcata (-35,8%), seguita da Germania (-21,9%), Spagna (-18,5%) e Italia (-16,7%). La quota della benzina scende al 21,7% dal 28% dell'anno precedente. Il diesel arretra della stessa percentuale, fermandosi al 7,3% del mercato contro il 9,4% del 2025. Sommati, i due motori endotermici valgono ora il 29% delle nuove targhe Ue, quando un anno fa pesavano per il 37,5%.

La geografia dell'elettrico

Tre dei quattro principali mercati dell'Ue per volumi di auto a batteria, che insieme rappresentano il 64% delle immatricolazioni Bev nell'Unione, mostrano crescite robuste: la Francia segna un +74,2%, la Germania un +53,1% e la Danimarca un +40,9%. Il Belgio avanza a un ritmo più contenuto, +13,1%.

Il mercato tedesco, il più grande del continente, beneficia anche di un effetto prezzo sui carburanti: secondo rilevazioni citate da Bloomberg, la benzina ha toccato in Germania un picco di 2,31 euro al litro, rendendo il confronto con il costo di ricarica domestica sempre più favorevole per l'elettrico.

I costruttori: Stellantis resiste, i cinesi avanzano

Sul fronte dei gruppi automobilistici, Stellantis ha chiuso il mese di agosto con 99.145 immatricolazioni nell'Ue, in crescita del 3,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il gruppo Volkswagen resta leader di mercato con 210.818 unità ad agosto, ma segna un calo del 3,6% e vede la propria quota scendere al 25,3% dal 27,7%; da inizio anno le immatricolazioni del colosso tedesco sono comunque salite dello 0,9% a 2.359.023 unità. Il gruppo Renault arretra del 4,4% ad agosto, con una quota dell'8,6% contro il 9,5% di un anno prima.

La pressione dei costruttori cinesi si fa invece più intensa. Byd ha chiuso agosto con 20.845 immatricolazioni nell'Ue, in aumento del 129,4% su base annua. Nel complesso, le vendite dei marchi cinesi nel perimetro Ue, Efta e Regno Unito sono quasi raddoppiate o triplicate: la quota aggregata è salita all'11,3% dal 7,1%.

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