Caldo record in Spagna: 102 vittime in pochi giorni, mentre l’Europa soffoca sotto l’anticiclone Pluto
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Redazione Interno
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L’ondata di caldo estremo che da sabato scorso sta colpendo la Spagna ha già provocato 102 morti, secondo i dati del Sistema di Monitoraggio della mortalità quotidiana (MoMo). Il Paese, dove 12 delle 17 regioni restano in allerta per temperature infernali e temporali violenti, è solo il primo a pagare un tributo pesantissimo all’anticiclone Pluto, che da giorni avvolge l’Europa meridionale. L’Agenzia meteorologica spagnola (Amet) conferma che il termometro non accenna a scendere, mentre gli ospedali registrano un aumento degli accessi al pronto soccorso, segno di una crisi sanitaria che potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.
Anche l’Italia, del resto, non è immune da un’emergenza che si fa sempre più drammatica. A Bolzano, dove si sono già contati dieci giorni consecutivi con oltre 35 gradi e altrettante notti con minime superiori ai 20, l’afa ha già ucciso: due vittime in Sardegna e una a Genova, tutte legate a malori improvvisi causati dallo stress termico. Sull’autostrada A4 tra Venezia e Milano, intanto, persistono disagi alla circolazione, con automobilisti costretti a viaggiare a velocità ridotta per evitare guasti ai veicoli.
Oggi, giovedì 3 luglio, il ministero della Salute ha dichiarato bollino rosso in 18 città, ma domani il numero salirà a 20. Le zone più colpite sono quelle urbane, dove l’effetto "isola di calore" fa percepire temperature ancora più elevate di quelle già record. Alessandro Riccardi, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (SIMEU), conferma all’ANSA un incremento tra il 5% e il 20% degli accessi ai pronto soccorso, con pazienti che accusano disidratazione, colpi di calore e aggravamento di patologie croniche.




