Roma soffoca sotto l’anticiclone Pluto, fuga verso il mare: Ostia e Fregene prese d’assalto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre l’anticiclone africano Pluto – battezzato con un nome che evoca il custode dell’Inferno dantesco – continua a stringere la città in una morsa di calore, i romani hanno scelto la via più ovvia per sfuggire all’afa: il mare. Già dalle prime ore del mattino, le spiagge di Ostia e Fregene sono state invase da una folla eterogenea, composta non solo da residenti in cerca di refrigerio, ma anche da turisti stranieri approfittati della coincidenza con la festività dei Santi Pietro e Paolo.

Le temperature, che ieri hanno sfiorato i 40 gradi in alcuni quartieri, hanno reso le strade quasi impraticabili, trasformando l’asfalto in una superficie rovente. Non sono mancati i casi di malori, soprattutto tra bambini e anziani, mentre i pronto soccorso hanno registrato un aumento di accessi per colpi di calore. La situazione, già critica, è destinata a peggiorare: secondo le ultime proiezioni meteo, l’alta pressione non accenna a cedere, e anzi una nuova ondata di calore spingerà il termometro ancora più in alto nei prossimi giorni.

Un’estate che non dà tregua
Fino al 4 luglio, il Centro-Sud rimarrà sotto il dominio di un sole implacabile, con massime diffuse attorno ai 35-38 gradi e picchi locali fino a 40. Al Nord, invece, persiste il rischio di temporali isolati, seppur senza sollievo duraturo. Le notti, definite "tropicali" per via delle minime sopra i 20 gradi, offrono poco respiro, soprattutto nelle zone urbane dove l’effetto "isola di calore" impedisce il raffreddamento.

I dati confermano che questa è l’ondata di calore più intensa dal 2003, con temperature superiori di 8 gradi rispetto alla media stagionale. Lo zero termico, salito fino a 5000 metri, ha battuto un nuovo record alla stazione meteorologica del Plateau Rosa, dove sabato si sono registrati 14,4 gradi. Un’anomalia che ribadisce l’eccezionalità di un fenomeno destinato a protrarsi almeno fino a metà luglio.

Bollino rosso e disagi in città
Roma, oggi in allerta per il bollino rosso, vive una condizione di emergenza: i mezzi pubblici diventano fornaci, le fontane sono presi d’assalto, e molti preferiscono rinchiudersi in casa con l’aria condizionata al massimo. Ma non tutti hanno questa possibilità. Chi può, scappa verso il litorale, trasformando le spiagge in un affollato rifugio temporaneo. Intanto, l’asfalto si scioglie, i binari del tram si deformano, e persino i monumenti sembrano sudare sotto un sole che non perdona.

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