Riforma fiscale in Italia: un nuovo approccio
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Redazione Interno
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La riforma fiscale in Italia è in fase di consultazione pubblica. I decreti legislativi attuativi, che avranno un impatto finanziario sulle casse dello stato, sono stati presentati dal viceministro dell'economia, Maurizio Leo, durante una conferenza a Roma il 13 marzo 2024.
Un nuovo metodo di condivisione
Leo ha sottolineato l'importanza di questo metodo di condivisione, affermando che si sta lavorando ad un testo unico sulle Dogane per rivisitare il sistema. Questo rappresenta un passo significativo nella riforma fiscale, che è stata descritta come il trionfo dello stato minimo.
Il "Fisco amico"
Il "Fisco amico", come viene presentato dal governo, è visto dai suoi avversari come un regalo agli evasori. Tuttavia, rappresenta la realizzazione di un'egemonia, culturale e politica, costruita nel tempo, che attraversa classi sociali e schieramenti partitici. Questa riforma fiscale segna il compimento della "rivoluzione liberale" di cui parlava Berlusconi, almeno per quanto riguarda la sempre maggiore privatizzazione dello Stato: meno tasse e al tempo stesso meno servizi.
Recupero dell'evasione fiscale
Nel 2023, lo Stato ha recuperato 5,1 miliardi di euro attraverso attività straordinarie di recupero dell’Agenzia delle Entrate, rispetto ai 1,2 miliardi dell'anno precedente. Questo aumento è dovuto in parte all'intervento del governo Meloni. Infatti, circa 600 milioni di euro sono stati recuperati con la definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla legge di Bilancio per il 2023, approvata durante il governo Meloni alla fine del 2022.




