Maltempo a Genova e in Liguria, allerta arancione per temporali: esonda il torrente Lavagna
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Redazione Interno
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La giornata di mercoledì 9 settembre 2026 si è aperta sotto il segno di un maltempo intenso e, per certi versi, eccezionale per il periodo, con una perturbazione atlantica che ha investito in pieno la Liguria portando con sé precipitazioni abbondanti e, in alcuni casi, danni e disagi soprattutto sul versante centro-orientale della regione.
Dopo un lungo periodo caratterizzato da temperature fuori stagione e da un caldo che sembrava non voler mollare la presa, l'arrivo della depressione ha determinato un brusco cambio di scenario, con il termine delle condizioni di stabilità e l'inizio di una fase di marcata instabilità atmosferica. La perturbazione, infatti, ha fatto registrare i suoi effetti più significativi già dalla tarda mattinata, quando un primo temporale si è spostato da Genova verso l'interno, preannunciando ciò che sarebbe accaduto nelle ore successive.
Allerta arancione e criticità sul territorio
La risposta delle autorità non si è fatta attendere: alle 13 di oggi è scattata l'allerta meteo arancione, il livello massimo previsto per eventi di tipo temporalesco, su tutte le zone B, C ed E, che corrispondono al Centro e al Levante della Liguria. Un'allerta che resterà in vigore fino alle 21 di questa sera, per poi essere sostituita da un codice giallo che proseguirà fino alle 15 di domani, giovedì 10 settembre, interessando anche la zona D.
La decisione di Arpal, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, è stata dettata da un quadro meteorologico giudicato "molto critico" e da un'elevata incertezza previsionale, con i modelli matematici che non riuscivano a inquadrare in modo univoco lo scenario precipitativo. L'elemento di maggiore pericolosità, come spiegato dagli esperti, risiedeva nella possibilità che i temporali, alimentati da elevati quantitativi di umidità, si fermassero per diverse ore su porzioni limitate di territorio, generando precipitazioni di forte intensità e conseguenti allagamenti lampo.
Gli effetti di questa ondata di maltempo si sono manifestati in modo concreto già nel corso della mattinata. In Val Fontanabuona, dove sono caduti più di 100 millimetri d'acqua in sole tre ore, il torrente Lavagna è parzialmente esondato a San Colombano Certenoli, nella frazione di Calvari. L'acqua ha raggiunto le aree nei pressi di una scuola che, come è emerso, era già stata allagata durante un precedente evento alluvionale dello scorso anno.
Un altro corso d'acqua, il torrente Aveto, ha registrato un rapido innalzamento del suo livello, tanto da indurre Anas a disporre la chiusura temporanea della statale 586 che percorre l'omonima vallata; la strada è stata successivamente riaperta a senso unico alternato dopo che il torrente aveva toccato la soglia massima di guardia.
Disagi e misure di sicurezza a Genova
Anche nel capoluogo ligure l'arrivo del maltempo ha imposto l'attivazione delle procedure previste dal piano comunale di protezione civile, con il Centro operativo comunale che ha messo in campo una serie di misure restrittive per garantire la sicurezza dei cittadini. Con l'allerta arancione, che a Genova è entrata in vigore fino alle 20:59 di stasera, sono stati disposti la chiusura di parchi, giardini, cimiteri e sottopassi pedonali, mentre sono state sospese anche le attività nei cantieri e negli scavi situati negli alvei dei torrenti.
La metropolitana, gestita da Amt, ha continuato a operare sulla tratta Brin-Brignole, ma sono stati chiusi gli accessi della stazione di Brignole da via Canevari e alcuni ascensori pubblici, come quelli di Quezzi e del sottopasso della stazione di Sestri Ponente. Per tutta la durata dell'allerta, volontari della protezione civile e polizia locale hanno monitorato costantemente i principali corsi d'acqua del territorio.
La protesta dei genitori e il quadro meteo
In questo contesto di emergenza, non è mancata una nota di polemica sollevata da un gruppo di genitori, che hanno inviato una lettera di protesta alla redazione per contestare i tempi con cui è stata applicata l'ordinanza di sospensione dei servizi educativi, in concomitanza con l'innalzamento dell'allerta da gialla ad arancione. La loro contestazione si concentra sulla decisione di far muovere bambini e famiglie durante una fase di allerta così critica, mettendo in discussione l'efficacia e la tempestività delle comunicazioni da parte delle istituzioni.
Nel frattempo, nel corso del pomeriggio, la tregua attesa dalle previsioni si è fatta attendere, con la perturbazione che ha continuato a imperversare sul Levante e sullo Spezzino, senza mostrare segni di cedimento.
L'assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Raul Giampedrone, ha confermato che la situazione sarebbe rimasta molto critica almeno fino a sera, con la possibilità di nuovi temporali molto forti; la principale incognita, ha spiegato, è rappresentata dalla velocità di movimento delle celle temporalesche, perché un loro transito rapido avrebbe permesso ai corsi d'acqua di smaltire le portate, mentre una loro persistenza avrebbe aggravato il rischio di nuovi allagamenti.
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