Fedez, Emis Killa e il caso del rapper Shiva: dissing e rivalità nel mondo del rap italiano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il mondo del rap italiano è in subbuglio. Il recente arresto di Shiva, nome d'arte di Andrea Arrigoni, accusato di tentato omicidio dopo una sparatoria nel Milanese, ha scatenato un'ondata di discussioni e polemiche. La sparatoria sarebbe nata da una rivalità tra rapper, un fenomeno importato dall'America, in particolare dalla faida tra i Blood e i Crips, noti per i loro abiti rispettivamente rossi e blu.
Fedez, nel suo format "Muschio Bianco", ha affrontato la questione durante un'intervista al governatore della Campania, Vincenzo De Luca. L'intervista, pubblicata un giorno fa, ha già ottenuto oltre 400.000 visualizzazioni. Fedez ha sottolineato come la cultura del rap, con i suoi problemi, sia stata importata dall'America.
Tuttavia, non tutti sembrano apprezzare le parole di Fedez. Emis Killa, infatti, ha risposto duramente al collega tramite una storia su Instagram: «Secondo me è meglio che stai con gli influencer. E magari che il mio nome te lo levi dalla bocca quando vuoi pulirti la faccia in pubblico». Evidentemente, il rapper non ha gradito essere tirato in ballo durante il podcast di Fedez.
La questione è complessa e delicata, e mette in luce le tensioni e le rivalità presenti nel mondo del rap italiano.




