Pensioni, bonus cuneo fiscale a ottobre: aumenti e arretrati per alcune prestazioni INPS
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Redazione Economia
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Da ottobre alcune prestazioni erogate dall’INPS possono beneficiare del bonus cuneo fiscale previsto dalla legge di Bilancio 2025, con il riconoscimento delle agevolazioni anche per chi percepisce trattamenti che sostituiscono il reddito da lavoro dipendente. La misura riguarda prestazioni non classificate fiscalmente come pensioni ma collegate alla fase di uscita dal lavoro o alla sostituzione temporanea dello stipendio.
L’INPS ha chiarito che il taglio del cuneo fiscale non si applica esclusivamente ai lavoratori dipendenti in attività, ma può interessare anche alcune prestazioni previdenziali e assistenziali che mantengono una natura sostitutiva del reddito da lavoro. Tra queste rientrano l’APE sociale, l’isopensione, gli assegni straordinari dei settori bancario e assicurativo e le indennità previste dai contratti di espansione.
Il meccanismo riguarda la somma non imponibile e l’ulteriore detrazione introdotte con la manovra economica. La particolarità della misura deriva dal fatto che queste agevolazioni non spettano sui redditi da pensione, ma possono essere riconosciute quando il trattamento ricevuto dall’INPS conserva caratteristiche assimilabili al reddito da lavoro dipendente.
Il beneficio viene applicato automaticamente dall’Istituto, senza necessità di presentare una nuova domanda. L’importo effettivo varia in base alla situazione fiscale del singolo beneficiario e alla tipologia della prestazione percepita.
Il riconoscimento delle agevolazioni comprende anche il recupero delle somme maturate nei mesi precedenti. Per i destinatari interessati l’adeguamento può quindi comprendere gli arretrati accumulati dall’inizio dell’anno, con la relativa erogazione attraverso il cedolino INPS.
La distinzione tra pensioni vere e proprie e prestazioni sostitutive del reddito rappresenta l’elemento centrale della comunicazione dell’Istituto. Chi percepisce una pensione ordinaria non rientra automaticamente nella platea individuata per queste specifiche agevolazioni fiscali, mentre possono accedervi alcune categorie che si trovano in una fase di accompagnamento alla pensione.
L’intervento si inserisce nel quadro delle modifiche fiscali introdotte dalla legge di Bilancio 2025, che ha previsto strumenti destinati a ridurre il peso della tassazione sui redditi da lavoro dipendente e su alcune prestazioni collegate.
L’Istituto previdenziale gestisce l’applicazione delle somme aggiuntive e delle detrazioni attraverso i propri sistemi di pagamento, calcolando il trattamento sulla base dei dati disponibili. La misura interessa quindi una platea specifica di persone che ricevono dall’INPS un sostegno economico alternativo alla retribuzione.
Tra gli aspetti considerati rientra anche la corretta classificazione fiscale della prestazione ricevuta. La natura del trattamento determina infatti la possibilità o meno di applicare il beneficio, motivo per cui non tutti i percettori di somme erogate dall’INPS possono ottenere l’aumento.
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