Pensioni 2025, aumenti e arretrati in arrivo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con l'avvicinarsi del mese di gennaio, i percettori di assegno pensionistico attendono con ansia l'arrivo degli aumenti e degli arretrati. Come ogni anno, gli importi delle pensioni verranno valutati attraverso il meccanismo di perequazione, che adeguerà gli importi rispetto al tasso di inflazione e all'aumento del costo della vita. Il mese da segnare in rosso sul calendario è gennaio, quando i trattamenti saranno indicizzati.

Gli aumenti collegati alla rivalutazione delle pensioni per il 2025 variano in misura significativa: si va dai 104 euro in più all'anno per un assegno di 1.000 euro lordi mensili, fino ai 461,59 euro per un assegno da 5.000 euro lordi mensili. Questo risultato deriva dall'applicazione degli incrementi dello 0,8 per cento, pari all'inflazione calcolata dall'Istat, e del sistema di calcolo previsto dalla legge di Bilancio, che cancella il taglio drastico dell'adeguamento valido per quest'anno.

Inoltre, si torna a parlare di pensioni minime, con lo Stato che, travestito da Babbo Natale, fa regali a tutti. Recentemente, si è discusso anche della pace contributiva per i pensionati che desiderano aumentare il loro assegno mensile, richiedendo il riconoscimento di crediti che un tempo erano stati scartati perché non idonei all'assegno pensionistico, come nel caso dei lavoratori con partita IVA.

Per il 2025, è ormai praticamente certo che determinati soggetti potranno finalmente andare in pensione, nonostante i mutevoli requisiti di pensionamento da un anno all'altro, tra aspettative di vita, novità legislative e tutto quello che c'è dietro.

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