Trento domina gara 1 della finale scudetto: la Lube cede 3-0
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nonostante le attese per una partita equilibrata, l’Itas Trentino ha imposto fin da subito la propria superiorità nella prima gara della finale play off scudetto, chiudendo con un netto 3-0 contro la Cucine Lube Civitanova. Un risultato che, se da un lato conferma la solidità della squadra gialloblù, dall’altro costringe gli avversari a rivedere rapidamente le proprie strategie.
Fabio Soli, allenatore del Trentino, ha sottolineato come i suoi abbiano rispettato alla lettera le indicazioni prepartita: «La squadra ha approcciato l’appuntamento con l’attenzione e la dedizione che avevo chiesto», ha spiegato, pur invitando alla cautela. «Bene così, ma dobbiamo restare con i piedi per terra». L’inizio è stato infatti fulmineo, con un primo set dominato grazie a un gioco aggressivo e preciso, mentre la Lube, reduce dalla faticosa serie contro Perugia, ha mostrato segni di affaticamento e poca lucidità nei momenti decisivi.
Tra i protagonisti della serata, Gabi Garcia, entrato in campo al posto di Rychlicki, ha contribuito con 11 punti e un’efficacia del 56% in attacco, dimostrando ancora una volta la profondità del roster trentino. «Siamo partiti con la giusta energia», ha commentato Riccardo Sbertoli, regista della squadra, evidenziando come il fattore campo – quello della ilT quotidiano Arena, finora inviolabile – abbia giocato un ruolo cruciale.
Dall’altra parte, la Lube di Medei non è riuscita a replicare le prestazioni che l’avevano portata in finale. Discontinua nel ricevere e poco incisiva nelle azioni lunghe, ha pagato soprattutto l’incapacità di gestire le fasi chiave dei parziali. Un problema che, se non corretto in vista di gara 2, rischia di compromettere irrimediabilmente le ambizioni scudetto della squadra marchigiana.




