Migranti, Nordio, “I giudici d’Appello sono più garantisti”
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Redazione Interno
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Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ospite di Bruno Vespa a Cinque minuti su Rai 1, ha spiegato la proposta della maggioranza, contenuta in un emendamento di Fratelli d'Italia al decreto flussi, di togliere alle Sezioni immigrazione dei Tribunali la competenza a decidere sulle convalide dei trattenimenti dei migranti, attribuendola ai giudici di secondo grado. Nordio ha sottolineato che le Corti di appello, per definizione, sono composte da giudici più anziani e quindi presumibilmente ancora più garantisti di tutti gli altri giudicanti di merito.
Tuttavia, i presidenti delle ventisei Corti d’Appello italiane hanno espresso preoccupazione riguardo alla riforma in materia di protezione internazionale, che, con due decreti legge in fase di conversione, reintroduce il reclamo davanti ai giudici di secondo grado e attribuisce loro la competenza per i provvedimenti di convalida dei trattenimenti di coloro che presentano richiesta di asilo nel nostro paese. In una lettera indirizzata alla premier e al presidente Mattarella, i presidenti delle Corti d’Appello hanno definito la proposta un "disastro annunciato" che renderà "irrealizzabili gli obiettivi del Pnrr".
Secondo i presidenti, la riforma determinerà un’ulteriore recrudescenza dei tempi e dell’arretrato dei processi. In particolare, la Corte d’Appello di Milano ha espresso preoccupazione, affermando che anche la virtuosa Milano rischia di finire in ginocchio. La proposta prevede infatti la competenza per i provvedimenti di convalida dei trattenimenti dei richiedenti asilo, stimati in circa 200 l'anno per Milano.
La situazione è quindi complessa e delicata, con il rischio di un ulteriore aggravamento dei tempi della giustizia e delle condizioni di lavoro dei giudici di secondo grado, già gravati da un carico di lavoro significativo.




