Omicidio Nada Cella, rinvio a giudizio per Anna Lucia Cecere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo quasi trent'anni dall'omicidio di Nada Cella, avvenuto il 6 maggio 1996 nello studio del commercialista Marco Soracco a Chiavari, la terza sezione penale della Corte d'Appello del tribunale di Genova ha deciso di accogliere il ricorso della pm Gabriella Dotto. La decisione, presa dopo un'udienza durata dieci ore, ha portato al rinvio a giudizio di Anna Lucia Cecere, ex insegnante accusata di essere l'assassina, del commercialista Marco Soracco e della madre di quest'ultimo, Marisa Bacchioni.

Il caso, che sembrava destinato a rimanere irrisolto, ha visto una svolta grazie al lavoro della criminologa Antonella Delfino Pesce, la quale ha contribuito alla riapertura delle indagini. La madre di Nada, Silvana Smaniotto, ha espresso sollievo e soddisfazione per la decisione della Corte, sottolineando l'importanza del processo per ottenere giustizia per sua figlia.

L'omicidio di Nada Cella, che all'epoca lavorava come segretaria nello studio di Soracco, ha scosso profondamente la comunità di Chiavari. Le indagini iniziali non portarono a risultati concreti, ma grazie alla determinazione della criminologa Pesce e alla raccolta di nuovi elementi e testimonianze, il caso è stato riaperto. La decisione della Corte d'Appello rappresenta un passo significativo verso la verità e la giustizia per la giovane vittima.

Il processo, che vedrà sul banco degli imputati Anna Lucia Cecere, Marco Soracco e Marisa Bacchioni, sarà un momento cruciale per fare luce su uno dei casi di cronaca nera più controversi degli ultimi decenni.

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