Assoluzione nel caso Consip, un nuovo capitolo per Renzi e Lotti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'inchiesta Consip, che dal 2016 ha messo in difficoltà Matteo Renzi e il suo entourage, si è conclusa quasi in nulla. Tiziano Renzi, l'ex ministro Luca Lotti, l'ex parlamentare Italo Bocchino, l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo e il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia sono stati assolti. Solo due militari dell'Arma, il maggiore Gian Paolo Scafarto e il colonnello Alessandro Sessa, sono stati condannati.

Un'inchiesta che si sgonfia

L'inchiesta Consip era nata nel 2016, quando la procura di Napoli aveva iniziato a indagare su collaboratori, amici e familiari di Matteo Renzi per alcuni appalti. Un dettaglio interessante è che all'epoca Renzi era presidente del Consiglio. Tuttavia, l'anno successivo, la procura di Roma aveva intuito che i reati ipotizzati erano molto teorici e che erano molto più concreti i reati di chi indagava, ovvero un maggiore dei carabinieri sospettato di aver fabbricato o diffuso prove false.

La rivincita di Lotti

Dopo l'assoluzione nel primo grado di giudizio del processo Consip, Luca Lotti ha avuto modo di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ha fatto riferimento specifico all'assemblea del Pd empolese, che prima delle elezioni politiche del settembre 2022 aveva messo in discussione la sua figura di parlamentare uscente. Lotti ha dichiarato che avrebbe inviato a tutti i membri di quell'assemblea la sentenza di assoluzione.

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