LinkedIn Hiring Assistant arriva in italiano: l’agente AI per i recruiter

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Redazione Economia Redazione Economia   -   LinkedIn ha introdotto Hiring Assistant in lingua italiana, un agente di intelligenza artificiale progettato per supportare i recruiter nella ricerca e nella selezione del personale. Lo strumento è pensato per affiancare i professionisti delle risorse umane nelle attività più ripetitive del recruiting, dalla comprensione dei requisiti di una posizione all’analisi delle candidature.

L’intelligenza artificiale entra nel processo di selezione

Hiring Assistant nasce con l’obiettivo di rendere più efficiente il lavoro dei recruiter attraverso un sistema capace di interpretare le esigenze legate a un’offerta di lavoro e individuare profili coerenti con le competenze richieste. L’agente AI può aiutare nella ricerca dei candidati, nella valutazione dei percorsi professionali e nella gestione dei primi passaggi di contatto con potenziali nuovi collaboratori.

La piattaforma descrive il nuovo strumento come un supporto operativo che lascia alle persone il controllo delle decisioni finali. Hiring Assistant è disponibile come componente aggiuntivo per LinkedIn Recruiter e LinkedIn Recruiter Professional Services Plus, con il supporto della lingua italiana insieme ad altri idiomi internazionali.

L’introduzione dell’agente si inserisce nella crescita dell’intelligenza artificiale applicata al mondo del lavoro, in particolare nei processi di selezione dove aziende e specialisti HR utilizzano sempre più strumenti automatici per gestire grandi quantità di candidature e individuare competenze difficili da intercettare con le ricerche tradizionali.

Come funziona Hiring Assistant per trovare candidati

Il sistema analizza gli obiettivi di una selezione e contribuisce a costruire una strategia di ricerca dei talenti, superando il semplice utilizzo di parole chiave e filtri standard. L’agente può effettuare ricerche tra i profili presenti sulla piattaforma, evidenziare candidature considerate pertinenti e fornire elementi utili per confrontare esperienze e competenze.

Tra le funzioni previste figurano la creazione di progetti di selezione, la ricerca dei candidati qualificati, l’invio di messaggi personalizzati, la preselezione degli interessati e la revisione delle candidature. Il recruiter può intervenire durante il percorso, modificando criteri e indicazioni per orientare il lavoro dell’intelligenza artificiale.

Secondo LinkedIn, l’utilizzo dello strumento permette ai professionisti della selezione di ridurre il tempo dedicato allo screening iniziale e concentrarsi maggiormente sulle attività che richiedono relazione diretta con i candidati, valutazione del percorso professionale e confronto sulle esigenze aziendali.

Il dibattito sull’uso dell’AI nelle assunzioni

L’arrivo di agenti AI nei processi di recruiting apre anche il confronto sulle modalità con cui le aziende utilizzano sistemi automatici nelle decisioni legate al lavoro. Gli strumenti di questo tipo possono intervenire nella ricerca e nell’organizzazione delle informazioni sui candidati, ma la selezione finale rimane affidata ai responsabili delle assunzioni.

La disponibilità di Hiring Assistant in italiano punta a rendere più accessibile l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei team HR del mercato nazionale. LinkedIn indica che il sistema è già stato adottato da aziende appartenenti a diversi settori economici e che l’obiettivo è integrare l’automazione con il lavoro dei recruiter, senza eliminare il ruolo umano nella scelta delle persone da assumere.

LinkedIn ha sviluppato Hiring Assistant all’interno dell’ecosistema Recruiter, collegandolo agli strumenti già utilizzati dai professionisti della selezione e alle integrazioni con sistemi di gestione delle candidature. La piattaforma prevede anche la possibilità di fornire feedback all’agente per adattare progressivamente i risultati alle esigenze dei singoli processi di ricerca.

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