Maltempo nel lecchese: strade allagate e decine di interventi dopo il nubifragio
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Redazione Interno
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Un violento nubifragio, accompagnato da grandine e piogge torrenziali, ha colpito giovedì pomeriggio la provincia di Lecco, costringendo i Vigili del Fuoco a oltre sessanta interventi tra allagamenti e soccorsi tecnici. Dalle 13.45, le squadre di Lecco e Valmadrera sono state impegnate senza sosta per far fronte a una situazione che, in pochi minuti, ha trasformato strade e piazze in veri e propri fiumi, paralizzando quartieri come Acquate, Germanedo e la zona della stazione ferroviaria.
I dati delle centraline meteo del Centro Meteo Lombardo, distribuite in 31 punti della provincia, hanno registrato picchi impressionanti: a Olginate sono caduti 79 litri d’acqua per metro quadrato, con un’intensità che alle 19.13 ha raggiunto i 366 mm. Altri comuni, seppur in misura minore, hanno dovuto affrontare chicchi di grandine "grandi come noci", come riportato da diversi testimoni, che hanno imbiancato strade e tetti, aggravando i disagi.
Il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, ha definito "inusuale" il comportamento del bacino idrico durante l’evento, annunciando sopralluoghi nei punti più critici e una riunione con Polizia Locale e Protezione Civile per valutare i danni. L’allerta gialla della Regione Lombardia, inizialmente prevista fino a venerdì mattina, è stata prorogata fino alla mezzanotte del 26 luglio, a causa del persistere di condizioni atmosferiche instabili.




