Schladming, la notte dei rimonti: Vinatzer punta al podio, Odermatt deve recuperare
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Redazione Sport
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L'aria gelida di Schladming, che segna due gradi sotto zero sul traguardo, è carica di attesa per la decisiva seconda manche del gigante di Coppa del Mondo, una prova notturna unica nel calendario e ultimo test significativo prima dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Sulla pista Planai, definita "vetro" per la sua durezza, la classifica dopo la prima discesa ha prodotto sorprese e ha delineato scenari di gara diametralmente opposti. A guidare le operazioni è il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, autore del miglior tempo di 1:08.21, mentre il grande favorito e detentore della Coppa del Mondo generale, lo svizzero Marco Odermatt, si trova in una posizione insolita e scomoda: solo settimo, con un ritardo di 94 centesimi dal leader che, su un tracciato così tecnico, rappresenta un divario considerevole da colmare.
L'Italia nella zona calda della classifica
La squadra azzurra, invece, esce dalla prima manche con tre atleti nella top-30 e con prospettive più che rosee, soprattutto per Alex Vinatzer. Il talento altoatesino, infatti, ha chiuso la sua prova al quinto posto, a soli 72 centesimi da Braathen, piazzandosi addirittura davanti a Odermatt e inserendosi così nel gruppetto di testa che lotterà per il podio. Un risultato che conferma il suo momento di grazia in questa specialità. A fare compagnia a Vinatzer tra i primi dieci c’è anche Giovanni Borsotti, ventiduesimo con il pettorale e classificatosi nono a pari merito con l'americano River Radamus, mentre Simon Talacci, partito con il numero 60, ha centrato l’accesso alla seconda frazione conquistando il ventiquattresimo posto. La loro presenza, in una gara così selettiva, testimonia la profondità del settore tecnico italiano.
Il ritardo forzato e il campo di battaglia
La partenza della seconda manche, prevista per le 20:45, ha subito un lieve ritardo a causa di un incidente occorso a un apripista durante le prove di preparazione della pista; l’atleta, caduto, ha travolto le reti di protezione, resele necessarie alcune operazioni per ripristinare la sicurezza totale del tracciato. Una volta risolto l’imprevisto, ad aprire le danze sarà il francese Alexis Pinturault, mentre il tracciato è stato disegnato dallo svizzero Julien Vuignier. Il campo di battaglia, oltre al citato Braathen e a Vinatzer, vede altri protagonisti di peso: il compagno di squadra di Odermatt, Loic Meillard, è terzo a soli sei centesimi, preceduto dall'austriaco Marco Schwarz, secondo a 42 centesimi. Da tenere d'occhio, data l’esiguità dei distacchi, sono anche il tedesco Anton Grammel e il croato Filip Zubcic.
La sfida sotto i riflettori
La situazione crea dunque un duplice intrigo sportivo. Da un lato, si osserva la rara condizione di Marco Odermatt, costretto a una rimonta aggressiva e senza margine di errore dalla settima piazza, una posizione dalla quale dovrà forzare il più possibile per provare a limitare i danni in classifica generale. Dall’altro, si concentrano le speranze italiane sulla regolarità e sull’aggressività di Alex Vinatzer, che dalla quinta posizione ha l’opportunità concreta di lottare per un risultato di altissimo livello, approfittando della pressione leggermente minore che grava sugli inseguitori rispetto a chi deve difendere il primo posto. Tutto, mentre Borsotti e Talacci avranno il compito di confermare le ottime prestazioni della prima manche e di scalare posizioni nella seconda discesa, quella che assegna i punti decisivi.




