Schladming, la planai si illumina per il gigante notturno: Borsotti torna in azione
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Redazione Sport
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La stagione della Coppa del Mondo di sci alpino, un calendario fitto di appuntamenti che disegna la geografia delle Alpi, approda a Schladming per uno degli appuntamenti più spettacolari del circo bianco. Martedì sera, infatti, la mitica Planai si trasformerà nel palcoscenico per una night race di gigante, la settima della stagione, con i suoi 22.500 spettatori che, come da tradizione, esauriranno ogni posto a sedere dell’arena più famosa dello sci mondiale. Un evento che, oltre al fascino della sfida sotto i riflettori, assume un peso tecnico particolare vista la prossimità dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, rappresentando uno degli ultimi veri test per gli atleti in vista della rassegna a cinque cerchi. Sulla pista stiriana, la cui difficoltà è nota a tutti gli addetti ai lavori, si giocherà una partita importante per le gerarchie, con in pista il leader della generale Marco Odermatt, lo svizzero che ha dominato la specialità, e i padroni di casa austriaci Stefan Brennsteiner e Marco Schwarz, i quali proveranno a sfruttare il fattore campo per insidiarlo.
La formazione azzurra e il rientro atteso
Dal canto suo, la squadra italiana si presenta al via con una formazione di sei atleti, un gruppo nel quale spicca, e non poteva essere altrimenti, il ritorno di Luca Borsotti. Lo sciatore piemontese, dopo quaranta giorni di stop forzato a causa di un infortunio, tornerà infatti a gareggiare proprio nella gara notturna, un rientro che l’allenatore della nazionale maschile aveva preannunciato pensando già a questo appuntamento, rimandando invece per Crans-Montana. Un ritorno atteso, quello di Borsotti, che va ad aggiungersi agli altri cinque azzurri chiamati a dare prova del loro valore: Alex Vinatzer, che avrà il pettorale numero 9 dopo l’estrazione che lo ha inserito nel secondo gruppo di partenza, seguito poi da Simon De Aliprandini, dal trentino Filippo Della Vite, da Johannes Kastlunger e da Pietro Talacci. Una squadra, questa, che rispetto alla precedente gara di Adelboden si presenta senza lo slalomista specialista, il cosiddetto “re della Streif”, concentrandosi invece interamente sulla prova del gigante.
Il calendario della serata e i favoriti
Il via alle operazioni agonistiche sarà dato martedì 27 gennaio, alle ore 17.45, con la prima manche che verrà inaugurata dal norvegese Henrik Kristoffersen, il quale aprirà ufficialmente la lista di partenza. Odermatt, il grande favorito, chiuderà invece il sottogruppo dei big, un ruolo di pressione che lo sciatore elvetico ha dimostrato di saper gestire in più di un’occasione. Tra di loro, si troveranno appunto i referenti della nazione organizzatrice, Brennsteiner e Schwarz, atleti che hanno mostrato ottime cose in questa stagione, in particolare quest’ultimo capace di un’ottima prova sulla tecnica Gran Risa. La seconda manche è in programma per le 20.45, con la decisione finale che consegnerà il nome del vincitore di una gara che, per tradizione e atmosfera, rappresenta sempre un momento culminante della stagione invernale.
La prova come banco di test olimpico
Oltre al punteggio di Coppa del Mondo, in palio c’è una valutazione approfondita della condizione atletica e tecnica di ciascuno, un aspetto che le squadre nazionali monitoreranno con estrema attenzione. Le due gare di Schladming, di cui il gigante è il prologo seguito poi dallo slalom, offrono infatti l’ultimo confronto diretto e ad alto livello prima dell’inizio della kermesse olimpica, fornendo indicazioni preziose a pochi giorni dalla definizione delle squadre e delle strategie per Cortina. Per gli azzurri, quindi, si tratta di un’occasione per ritrovare ritmo e competitività, in special modo per Borsotti che deve riconfermarsi dopo un periodo di inattività, ma anche per Vinatzer e compagni di misurarsi con un tracciato impegnativo e un pubblico caldo, elementi che rendono questa tappa unica e fondamentale per la crescita.




