Squalifica del Settebello, sei mesi di stop per la Nazionale italiana di pallanuoto
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Redazione Sport
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La Nazionale italiana di pallanuoto, conosciuta come il Settebello, è stata recentemente colpita da una squalifica di sei mesi, inflitta dall'Aquatics Integrity Unit della World Aquatics. La decisione, che include anche una multa di 50.000 dollari da pagare entro il 15 gennaio 2025, è stata presa a seguito di una protesta avvenuta durante i Giochi di Parigi. La protesta, scaturita da un errore tecnico degli arbitri e del VAR, ha portato all'eliminazione dell'Italia nei quarti di finale contro l'Ungheria.
Il commissario tecnico della Nazionale, Alessandro Campagna, ha dichiarato che la squalifica era attesa, ma ha voluto sottolineare che non c'è stata alcuna aggressione fisica all'arbitro. Campagna ha spiegato che la protesta è stata una reazione emotiva e civile a quello che ha definito come "il più grande errore irrazionale della storia dello sport e della pallanuoto in particolare". Durante il quarto di finale, mentre tutto il mondo vedeva una cosa, l'arbitro ne vedeva un'altra, causando una notevole frustrazione tra i giocatori e lo staff tecnico.
Nonostante la squalifica, il Settebello potrà partecipare ai Mondiali di Singapore, ma dovrà rinunciare alla prossima World Cup. La decisione ha suscitato diverse reazioni, ma Campagna ha ribadito che la squadra accetta la squalifica con maturità, pur contestando le accuse di violenza. La multa di 50.000 dollari, che dovrà essere pagata entro il 15 gennaio 2025, è accompagnata da un'ulteriore sanzione di 50.000 dollari, condizionata a future infrazioni commesse entro il 17 ottobre 2026.
La squalifica del Settebello rappresenta un duro colpo per la pallanuoto italiana, che aveva conquistato un argento nella precedente edizione della World Cup. Tuttavia, la squadra e il suo staff tecnico sono determinati a continuare a competere ai massimi livelli, nonostante le difficoltà.




