Malpensa, power bank in fiamme su un aereo easyJet: 146 passeggeri evacuati con gli scivoli
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Redazione Esteri
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Un principio di incendio ha costretto nella tarda mattinata di ieri, giovedì 10 settembre, l'equipaggio di un Airbus A320-214 di easyJet, immatricolato OE-IVS, a interrompere il rullaggio sulla taxiway centrale dell'aeroporto di Milano Malpensa e a ordinare l'evacuazione immediata della cabina. Il volo U23905, diretto a Praga, era partito dal piazzale del Terminal 2 - lo scalo dove la compagnia britannica concentra la propria attività - pochi minuti prima delle 17.31, quando all'interno della cabina è comparso del fumo, stando a quanto ricostruito, causato dal surriscaldamento di una power bank custodita in un bagaglio a mano.
Il "may day" del comandante e l'apertura degli scivoli
La segnalazione di emergenza è partita dal comandante, che ha dichiarato il "may day" per la presenza di fumo a bordo e ha fatto estrarre gli scivoli gonfiabili laterali, come previsto dalle procedure di sicurezza. I 146 passeggeri presenti sul velivolo sono stati fatti scendere attraverso le uscite di emergenza, insieme all'equipaggio. Due persone hanno riportato lievi contusioni durante la discesa, mentre tutti gli altri sono risultati illesi. L'aereo si è fermato nelle vicinanze della stazione dei vigili del fuoco, i cui mezzi sono accorsi in pista per le verifiche del caso.
La chiusura dello scalo e il dirottamento dei voli in arrivo
L'attivazione delle procedure di emergenza ha comportato la sospensione temporanea delle operazioni aeroportuali, con lo scalo rimasto sostanzialmente fermo per circa un'ora. Eurocontrol, l'agenzia paneuropea che coordina il traffico aereo, ha invitato i vettori a modificare la destinazione degli aerei diretti a Malpensa, indirizzandoli verso scali alternativi in attesa della riapertura delle piste. L'attività è ripresa gradualmente intorno alle 18.30 su una sola pista, mentre la pista 35R è rimasta temporaneamente chiusa per consentire lo spostamento dell'aeromobile e le necessarie verifiche di sicurezza. La piena operatività dello scalo è stata ripristinata attorno alle 19.30.
Il profilo dell'aeromobile e il contesto normativo sulle batterie al litio
L'Airbus A320-214 coinvolto, prodotto nel 2016 e spinto da motori CFMI CFM56-5B4/P, è un bimotore a corto e medio raggio tra i più diffusi nel trasporto passeggeri, con una capienza tipica compresa tra 150 e 179 posti.
L'episodio riporta l'attenzione sulle regole che disciplinano il trasporto delle batterie al litio, materiale ormai diffusissimo in telefoni, computer portatili e caricatori portatili: secondo i dati diffusi dall'IATA, il 44 per cento dei viaggiatori porta con sé una power bank, ma il 45 per cento ritiene erroneamente che questi dispositivi possano essere collocati nel bagaglio da stiva.
Le norme in vigore, aggiornate dall'IATA con la 67esima edizione delle Dangerous Goods Regulations entrata in vigore il 1° gennaio 2026, equiparano le power bank alle batterie di riserva: devono quindi viaggiare esclusivamente nel bagaglio a mano, protette da cortocircuiti, con un limite generale di 20 batterie di riserva per passeggero e un tetto di 100 Wh per le batterie agli ioni di litio, soglia oltre la quale serve l'approvazione della compagnia aerea.
L'ICAO ha inoltre rivisto le proprie regole limitando a due power bank per passeggero, mentre alcune compagnie come Emirates hanno adottato restrizioni ancora più stringenti, consentendone una sola a bordo.
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