Innovare o sparire, le pmi al bivio tra mercati globali e gestione del capitale
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Redazione Economia
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Il tessuto economico del Nord Ovest, fucina di eccellenze spesso a conduzione familiare, si trova oggi a navigare in un contesto dove l’innovazione non rappresenta più soltanto un’opzione strategica, bensì una necessità imprescindibile per evitare il rischio di marginalizzazione. È questo il nodo centrale emerso dall’incontro tenutosi a Novara, un’occasione in cui Intesa Sanpaolo, attraverso la propria Divisione Banca dei Territori, ha messo in campo un modello di advisory integrato pensato per accompagnare le piccole e medie imprese in percorsi di crescita strutturati, con un occhio di riguardo per l’internazionalizzazione. La tesi, ribadita con forza da Stefano Barrese, è che ci si trovi di fronte a un bivio storico: aprirsi ai mercati esteri con strumenti adeguati, oppure rischiare di rimanere indietro.
Le eccellenze del Friuli Venezia Giulia premiate a Mestre
Nel dettaglio del programma “Imprese Vincenti”, sono state quattro le realtà del Friuli Venezia Giulia a ricevere un riconoscimento specifico, selezionate tra le innumerevoli che popolano il panorama imprenditoriale nazionale. L’evento di presentazione, che si è svolto a Mestre in una delle tappe itineranti promosse dall’istituto di credito, ha visto sfilare le aziende in base ai rispettivi comparti: per l’edilizia, si sono distinte Adriacos di Latisana ed Edilimpianti Trieste; per la produzione, l’Italesse di Muggia ha portato il nome del territorio nel settore manifatturiero; mentre per la meccanica, è stata la Sultan di Mariano del Friuli a ottenere il riconoscimento. Quattro storie imprenditoriali, queste, che dimostrano come la capacità di fare sistema e di dotarsi di una gestione evoluta del capitale sia cruciale per consolidare la propria posizione.
Il turismo sardo e il Gruppo Fratelli Loi protagonista a Cagliari
Spostando lo sguardo verso le regioni del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Sardegna, il tour di “Imprese Vincenti” ha fatto tappa a Cagliari, dove un’altra eccellenza ha catalizzato l’attenzione. Si tratta della Italiana Alberghi, parte del Gruppo Fratelli Loi, che è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel comparto turistico, un settore nevralgico per l’economia isolana. L’impresa, che gestisce un volume significativo di presenze turistiche, ha ottenuto il premio presentando i propri progetti di espansione, i quali spaziano tra iniziative sul territorio nazionale e strategie di sviluppo oltre confine. Di fronte a una platea composta da altri imprenditori, la società ha illustrato come l’integrazione tra tradizione alberghiera e visione moderna sia la chiave per competere su scala più ampia.
Le dieci pmi selezionate e il focus sulla protezione dai rischi
L’edizione attuale del programma, giunta alla sesta edizione, ha portato alla selezione di centocinquanta imprese, tra cui le dieci protagoniste dell’incontro di Mestre. L’elenco dei premiati in quella sede ha incluso, oltre alle già citate realtà del Friuli, nomi come Caravelle, Cicli Pinarello, Leviahub, Maeg Costruzioni, Serramenti Brombal e Tecnoeka. Il filo conduttore che lega queste aziende è rappresentato da un approccio comune basato su strategie dedicate ai mercati esteri, ma anche da una crescente attenzione alla protezione dai rischi, un tema reso ancora più centrale grazie alla recente collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni. A ciò si aggiunge l’assegnazione di una menzione speciale proprio sul tema della protezione, a testimonianza di come la resilienza sia diventata una variabile altrettanto importante quanto la propensione alla crescita. L’intero ecosistema del programma si avvale del supporto di partner di rilievo come Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext, Gambero Rosso, Cerved, Microsoft Italia, NATIVA, Circularity, Coldiretti, Digit’Ed, Tinexta e AICCON, tutti coinvolti per fornire alle aziende gli strumenti necessari a compiere il salto di qualità.




