Morbillo in Pennsylvania, due decessi nel 2026: i primi negli Stati Uniti e il ritorno di una malattia prevenibile

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Due residenti della contea di Lancaster, in Pennsylvania, entrambi non vaccinati, sono deceduti a causa del morbillo, segnando i primi decessi associati alla malattia registrati nello Stato negli ultimi 35 anni e i primi sul territorio nazionale nel corso del 2026.

L'annuncio del Dipartimento della Salute della Pennsylvania ha gettato luce su un'epidemia in rapida espansione che conta centinaia di casi confermati, in un contesto nazionale dove i contagi hanno raggiunto i livelli più alti dall'inizio degli anni Novanta, facendo riemergere con prepotenza una minaccia che gli Stati Uniti consideravano eliminata dal 2000.

Numeri e diffusione dell'epidemia in Pennsylvania

L'epidemia, che ha avuto inizio nello scorso mese di aprile, ha portato il Dipartimento della Salute della Pennsylvania a confermare un numero di casi in costante e preoccupante ascesa: da 393 casi distribuiti in 28 contee, si è passati a 460 casi in 31 contee, fino a raggiungere i 497 casi in 34 contee, stando agli aggiornamenti ufficiali diffusi alla fine del mese di agosto.

La contea di Lancaster è stata finora l'area più colpita, con una concentrazione di oltre 200 casi, mentre nella sola settimana precedente al 26 agosto si sono registrati quasi 100 nuovi contagi in tutto lo Stato, con le prime segnalazioni di infezioni anche nelle contee di Butler e Westmoreland. L'impatto sulla rete ospedaliera è stato significativo, con 83 ricoveri registrati su 460 casi, a dimostrazione della severità di un'infezione che, nella sua fase acuta, può richiedere cure intensive.

La risposta delle istituzioni e la campagna vaccinale

Di fronte alla recrudescenza del virus, l'amministrazione del governatore Josh Shapiro ha messo in campo una strategia articolata per arginare il contagio, che ha visto, tra le altre misure, l'organizzazione di 91 cliniche vaccinali mobili, con l'obiettivo di somministrare oltre 4.100 dosi di vaccino MMR (morbillo, parotite e rosolia) nelle comunità più esposte, e la pianificazione di ulteriori 40 eventi nelle settimane successive.

Il Dipartimento della Salute ha potenziato la comunicazione con gli operatori sanitari, molti dei quali, come evidenziato dal segretario alla Salute Dr. Debra Bogen, non avevano mai avuto a che fare con un caso di morbillo nella loro carriera, attraverso briefing informativi e linee guida specifiche, come quella che raccomanda la somministrazione del vaccino a partire dai sei mesi di età. Nel mese di luglio 2026, sono state inoculate oltre 35.000 dosi di vaccino, un dato superiore di 10.000 unità rispetto alla media mensile, a testimonianza di una risposta significativa ma forse ancora insufficiente a frenare la corsa del virus.

Il quadro nazionale e i numeri del 2026

La situazione in Pennsylvania rappresenta un tassello di un problema sanitario ben più ampio: i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno registrato un numero di casi di morbillo nel 2026 che ha superato i 2.777, un dato che eguaglia e supera i picchi epidemici registrati nel 1991 e che si conferma come il peggiore degli ultimi tre decenni.

La quasi totalità dei casi, come accaduto in Pennsylvania, riguarda persone non vaccinate o con stato vaccinale sconosciuto, a conferma del ruolo centrale della copertura vaccinale nel controllo della malattia. L'anno precedente, il 2025, si era già chiuso con un bilancio di 2.289 casi e 3 decessi, un segnale preoccupante del progressivo indebolimento dell'immunità di gregge, che in molte comunità è scesa al di sotto della soglia critica del 95% raccomandata per prevenire focolai, come dimostra il dato nazionale del 92,5% per i bambini dell'asilo.

La controversia sui decessi e il ruolo dei CDC

La comunicazione dei due decessi in Pennsylvania, classificati dal Dipartimento della Salute locale come "associati al morbillo", ha innescato un acceso dibattito quando i CDC, su disposizione della nuova direttrice Erica Schwartz, hanno inizialmente rimosso i due casi dal conteggio nazionale delle vittime, sollevando dubbi sul fatto che il virus fosse la causa diretta dei decessi o che le persone fossero decedute per altre cause mentre erano infette. Questa decisione, pubblicamente sostenuta dal Segretario alla Salute e noto scettico sui vaccini Robert F. Kennedy Jr.

, che aveva messo in dubbio la veridicità dell'annuncio della Pennsylvania, ha contrapposto le autorità statali e federali, con la Pennsylvania che ha difeso il proprio operato e la completezza delle informazioni trasmesse. La vicenda, mentre il Paese affronta la più grave epidemia di morbillo degli ultimi 35 anni, ha riacceso le tensioni tra politica, istituzioni sanitarie e l'opinione pubblica, mettendo in luce la crescente difficoltà nel condividere gli stessi fatti e le stesse strategie per proteggere la salute collettiva.

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