Striscia la notizia assegna il Tapiro d’oro a Bresh per il disastro tecnico Rai a Sanremo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Questa sera, durante la puntata di Striscia la notizia in onda su Canale 5 alle 20.35, Valerio Staffelli consegnerà il Tapiro d’oro a Bresh, protagonista – suo malgrado – di uno dei momenti più imbarazzanti del Festival di Sanremo 2025. L’artista, durante la serata dedicata ai duetti e alle cover, ha visto la propria esibizione con Cristiano De André rovinata da una serie di problemi tecnici che hanno messo a nudo le criticità dell’organizzazione Rai.
Tutto è iniziato quando il microfono di Bresh, durante l’interpretazione di Creuza de mä, brano iconico di Fabrizio De André, è rimasto muto, costringendo Carlo Conti a interrompere la performance e a far ripartire l’esibizione da capo. Un intoppo che, già di per sé, avrebbe potuto mettere in difficoltà chiunque, ma che è stato solo l’antipasto di un secondo guasto tecnico. Pochi istanti dopo, infatti, la ricevente del microfono di Cristiano De André si è sganciata, obbligando un tecnico a intervenire in diretta per sistemarla, mentre il pubblico in sala tratteneva il fiato.
L’episodio, oltre a suscitare imbarazzo, ha riacceso il dibattito sulla qualità della produzione del Festival, già al centro di critiche negli ultimi anni. Cristiano De André, figlio del celebre Faber, non ha risparmiato parole dure nei confronti della manifestazione e del suo conduttore, Amadeus, in un’intervista rilasciata a La Stampa. Pur senza entrare nel merito dei dettagli tecnici, De André ha definito questa edizione come “il punto più basso” della storia del Festival, sottolineando come l’evento abbia perso parte del suo fascino artistico a favore di logiche più commerciali.
Il Tapiro d’oro, riconoscimento satirico che Striscia la notizia assegna a personaggi coinvolti in episodi imbarazzanti o controversi, arriva quindi a Bresh come simbolo di una serata che avrebbe dovuto celebrare la musica e che, invece, è stata ricordata per i suoi fallimenti tecnici. Un premio che, se da un lato strappa un sorriso, dall’altro lascia spazio a riflessioni più ampie sulle sfide che un evento di tale portata deve affrontare per mantenere standard elevati.




