Il ritorno delle strisce orizzontali: la Juventus svela la quarta maglia firmata Sgura
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Redazione Sport
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Nella cornice di una stagione fin qui complessa, segnata dall'eliminazione europea per mano del Galatasaray e dalla rincorsa per blindare un piazzamento valido per la prossima Champions League, la Juventus ha scelto di regalare ai propri tifosi – e al mondo del calcio – un oggetto di rottura. È stata presentata ufficialmente nella mattinata di venerdì 20 febbraio la quarta maglia per l'annata agonistica 2025-2026, una divisa che andrà ad ampliare il catalogo estetico del club e che verrà indossata per la prima volta domani, sabato 21 febbraio, in occasione della sfida di campionato all'Allianz Stadium contro il Como. Si tratta di un progetto che porta la firma congiunta di Juventus, adidas e Studio Sgura, il centro creativo guidato dal fotografo Giampaolo Sgura, figura di primo piano nel panorama della moda internazionale. La collaborazione, va detto, non è un fulmine a ciel sereno: affonda le radici in un percorso avviato almeno dal 2022, quando durante la Milano Fashion Week venne allestita la mostra “Black & White”, per proseguire poi con l'evento Zebra Club del 2024. Con questo lancio, quel dialogo tra il linguaggio visivo della moda e l'identità del club supera la dimensione espositiva per approdare direttamente sul rettangolo verde -4-5-8.
L'elemento di rottura, e che certamente non passerà inosservato, è rappresentato dall'orientamento delle strisce. Per la prima volta nella storia recente del club, le celebri barre bianconere abbandonano la loro tradizionale verticalità per disporsi in senso orizzontale. Un'operazione che non vuole essere una semplice provocazione estetica, bensì il recupero di un concept rimasto a lungo inespresso. L'ispirazione, come hanno tenuto a precisare i canali ufficiali del club, risale alla stagione 1996-1997, quando la Juventus sperimentò una versione orizzontale del proprio pattern cromatico. Allora si trattò di un'idea pionieristica, di un’intuizione confinata al di fuori delle competizioni ufficiali e che non fece mai il suo esordio in partita. A quasi trent'anni di distanza, quel bozzetto dormiente viene riesumato e tradotto in chiave contemporanea, trasformando un'occasione mancata della storia in una novità assoluta per il presente -1-4. La volontà, dichiarata, è quella di riallacciare un filo con un capitolo del passato caratterizzato da coraggio e innovazione, valori che la dirigenza attuale intende rilanciare.
Dal punto di vista del design, il nuovo quarto kit si presenta con linee pulite e proporzioni equilibrate, cercando una sintesi tra l'autenticità della tradizione calcistica e la sensibilità della moda contemporanea. La maglia, che sarà disponibile esclusivamente nella versione a manica lunga, adotta una costruzione con silhouette a polo, un taglio che mira a bilanciare comfort, struttura e personalità -1-4. Il prezzo di listino, fissato a 160 euro sullo shop ufficiale del club, la colloca nella fascia alta del merchandising, senza contare la personalizzazione aggiuntiva per numeri rossi e nomi. A corredo della divisa da gara, Juventus e adidas hanno allestito una linea lifestyle coordinata, fotografata dallo stesso Giampaolo Sgura, che estende il concept estetico oltre i confini del campo, in un'ottica che vede il club non solo come squadra ma come simbolo culturale a tutto tondo -4-5.




