Caos assunzioni nella scuola: 30.000 insegnanti a rischio esclusione
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Redazione Interno
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Circa trentamila insegnanti, risultati idonei nel concorso ordinario per le scuole dell’infanzia e primaria del 2020, temono di vedere sfumare l’occasione di un’assunzione a tempo indeterminato. Nonostante abbiano superato le prove selettive, questi candidati rischiano di rimanere esclusi dai ruoli della scuola a causa del concorso straordinario previsto dal PNRR per il prossimo anno.
Il concorso straordinario del PNRR
Secondo i piani del Ministero dell’Istruzione, i posti vacanti e disponibili nei prossimi tre anni verranno assegnati tramite una nuova procedura di reclutamento rivolta ai neolaureati, bypassando le graduatorie degli idonei dell’ultimo concorso ordinario. Questo ha generato profondo disagio tra coloro che, pur avendo superato con successo i concorsi, rischiano di rimanere ancora una volta intrappolati nella precarietà.
La mobilitazione degli insegnanti
C’è crescente agitazione tra gli insegnanti, che si preparano a scendere in piazza mentre si avvicina l’inizio dell’anno scolastico a settembre. Il motivo di questo fermento è la decisione del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, di limitare le nuove assunzioni a 45 mila unità, nonostante siano disponibili oltre 64 mila posti vacanti nelle scuole italiane.
Le difficoltà delle scuole
Il sindacato ha espresso preoccupazione per l’inizio dell’anno scolastico, che sarà caratterizzato da molte difficoltà. Le segreterie scolastiche dovranno arrangiarsi con chiamate e conferme sul fronte delle supplenze, mettendo a dura prova la sostenibilità delle scuole in termini di diritto allo studio e diritto al lavoro. Docenti, personale ATA, studenti e famiglie sono destinati a un inizio incerto e sotto l’insegna della precarietà.




