Salvini si smarca da Trump dopo l’attacco a papa Leone e Meloni: «Inutile e offensivo, ma il problema è suo»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Matteo Salvini, che solo pochi mesi fa auspicava per Donald Trump la candidatura al Nobel per la pace, ha bruscamente invertito la rotta. Il leader della Lega, intervenendo sulla bufera scatenata dalle parole del presidente americano nei confronti di papa Leone, non ha usato mezzi termini: «Attaccare il Pontefice – ha dichiarato – è inutile e offensivo, oltre che poco intelligente, qualunque sia il ruolo che si ricopre». Una presa di distanza netta, la prima di questo calibro da quando Trump è tornato alla Casa Bianca ormai da più di un anno, che arriva proprio nel momento in cui il tycoon si è scontrato frontalmente anche con Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio, va ricordato, aveva già espresso il proprio dissenso in privato, e Salvini ha confermato di averne parlato con lei: «Una caduta di stile», avrebbe commentato la leader di Fratelli d’Italia, secondo fonti vicine al governo.

Vance in imbarazzo parla da prodiano: «Il Vaticano non si occupi di politica»

A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato il vicepresidente americano, J.D. Vance, che in un tentativo maldestro di smorzare i toni ha invece radicalizzato lo scontro. «Noi – ha affermato Vance – facciamo l’interesse nazionale, qualche contrasto con la Chiesa è inevitabile». Una posizione, la sua, che suona paradossalmente più intransigente di quella del diretto interessato: «Il Vaticano non si occupi di politica, ma resti all’etica personale», ha aggiunto, in un ragionamento che molti osservatori hanno definito «prodiano» (vale a dire favorevole a una subordinazione del potere spirituale a quello temporale). Un errore, quello di chiedere al pontefice di limitarsi a predicare sulla morale individuale, che rischia di allontanare proprio quella fascia di elettorato cattolico su cui Trump ha tradizionalmente potuto contare. I cattolici americani, va detto, restano in larga parte con il presidente repubblicano, ma la contestuale offesa a papa Leone potrebbe incrinare questo sostegno.

Salvini lancia la piazza dei Patrioti ma deve mollare Trump: «Per lui guerra finita già molte volte»

Il leader del Carroccio, intanto, prova a rilanciare il proprio progetto politico – la cosiddetta «piazza dei Patrioti» – ma lo fa prendendo le distanze dall’alleato americano. «Per Trump – ha dichiarato Salvini – la guerra è finita già molte volte, evidentemente lui la vede in modo diverso». Un’uscita, quest’ultima, che suona come una bordata a bassa voce: il riferimento è alla posizione del tycoon sul conflitto in Ucraina, ma anche alla sua abituale retorica trionfalistica. L’ex ministro dell’Interno, che negli anni scorsi non aveva mai risparmiato endorsement entusiasti per il miliardario newyorkese, oggi si trova costretto a una delicata operazione di maquillage. «Certe dichiarazioni – ha ribadito – sono un comportamento da condannare», senza però mai pronunciare la parola «scuse» o chiedere un passo indietro formale a Trump.

Trump, Gesù e i medici: dopo il post su Truth, sul web si scatenano i meme

La scintilla che ha innescato la polemica, va ricordato, è stata una foto generata con l’intelligenza artificiale pubblicata (e poi rapidamente cancellata) su Truth, il social network di proprietà di Trump. L’immagine ritraeva il presidente mentre cura un malato, in una palese e blasfema imitazione di alcuni passi evangelici. Subito dopo la rimozione, la rete ha reagito con la sua arma preferita: i meme. Decine di utenti hanno dato sfogo alla fantasia, producendo montaggi di ogni genere: si va da Trump che cammina sulle acque (con tanto di ciabatte da spiaggia) fino a personaggi di medical drama vestiti come Gesù, passando per immagini della vita di Cristo reinterpretate in chiave ospedaliera. La discussione, insomma, è ormai deflagrata, e la posizione di Salvini – che prova a smarcarsi senza però rompere del tutto – riflette l’imbarazzo di un’intera area politica, quella sovranista europea, storicamente vicina a Trump ma oggi messa alla prova da un attacco frontale al capo della Chiesa cattolica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.