Meta e Ray-Ban presentano gli occhiali smart con intelligenza artificiale e display integrato

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Durante il Meta Connect 2025, Mark Zuckerberg ha svelato i Ray-Ban Display, un’evoluzione degli smart glasses che, a distanza di dodici anni dal fallimentare debutto dei Google Glasses, ambisce a rendere questa tecnologia finalmente mainstream. L’evento, che ha visto come protagonista assoluta la nuova generazione di occhiali intelligenti sviluppati in partnership con EssilorLuxottica, segna una chiara svolta strategica per l’azienda di Menlo Park. Se i visori per il metaverso appaiono ormai un prodotto di nicchia, relegato a un futuro incerto, gli smart glasses si configurano come il fulcro di una nuova visione del computing indossabile.

La novità principale risiede nell’integrazione di un display e, soprattutto, nel controllo tramite intelligenza artificiale e un dispositivo complementare chiamato Neural Band. Questo braccialetto, captando i segnali neuromuscolari dell’avambraccio, permette di interagire con gli occhiali attraverso comandi gestuali, un sistema che ricorda da vicino le intuizioni fantascientifiche di "Minority Report". L’approccio punta a una interazione naturale e discreta, cercando di superare quelle barriere ergonomiche e sociali che in passato hanno limitato la diffusione di dispositivi simili.

Il design, curato da EssilorLuxottica, mira a coniugare l’estetica di un accessorio di moda riconoscibile – come quelli del marchio Oakley, con il modello Meta Vanguard – con la complessità tecnologica di un computer indossabile. Tuttavia, il prezzo di listino, sebbene non ancora divulgato in ogni dettaglio, non sembra posizionarsi nella fascia popolare, sollevando perplessità sulla reale capacità di penetrazione nel mercato consumer.

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