Meta e Ray-Ban presentano la nuova generazione di occhiali intelligenti
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La strategia di Meta, che punta a consolidare la sua presenza nel settore degli indossabili, si è concretizzata con il lancio dei Ray-Ban di seconda generazione, presentati durante l’evento Connect 2025. L’azienda di Mark Zuckerberg ha scelto di non stravolgere un prodotto che definisce «il modello di intelligenza artificiale indossabile più venduto al mondo», optando invece per un affinamento delle funzionalità esistenti, il cui potenziamento più significativo riguarda l’autonomia, con una batteria che è stata raddoppiata rispetto al modello precedente.
Oltre all’evoluzione tecnica incrementale, il nuovo dispositivo frutto della partnership con EssilorLuxottica introduce una novità assoluta: il Meta Neural Band. Si tratta di un braccialetto in grado di interpretare i segnali elettromiografici provenienti dai muscoli dell’avambraccio, traducendo così anche i più piccoli movimenti delle dita in comandi per gli occhiali. Questo sistema, che ricorda alcune anticipazioni fantascientifiche, rappresenta un tentativo di superare l’interazione vocale, offrendo un metodo di controllo discreto e immediato.
La vera innovazione di questa generazione, tuttavia, risiede nell’integrazione di un display a colori ad alta risoluzione direttamente nella lente destra, una caratteristica che distingue nettamente questi occhiali dai loro predecessori e che li avvicina concettualmente ai pionieristici Google Glass. Questo schermo consente di proiettare informazioni nel campo visivo dell’utente, ibridando la realtà fisica con dati digitali, sebbene l’azienda non abbia ancora dettagliato appieno le applicazioni pratiche di questa funzionalità.




