Windows 11, il Patch Tuesday di ottobre 2026 e la fine del supporto per la versione 24H2
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il secondo martedì del mese porta con sé, come da tradizione, il rilascio degli aggiornamenti cumulativi per i sistemi operativi di casa Microsoft. In questo ottobre 2026, la tornata di patch interessa esclusivamente Windows 11, dal momento che Windows 10 è uscito di scena ormai da un anno e non riceve più alcun tipo di manutenzione mensile.
La data cerchiata in rosso sul calendario è quella di martedì 13 ottobre, quando gli utenti hanno iniziato a vedere comparire nei propri pannelli di controllo i pacchetti denominati KB5127648 e KB5126653, distribuiti attraverso i canali ordinari di Windows Update e del catalogo Microsoft.
Le novità funzionali introdotte dall'aggiornamento
Al di là della consueta e corposa razione di correzioni per le vulnerabilità scoperte nei mesi precedenti, il pacchetto di ottobre porta in dote una serie di migliorie all'esperienza d'uso quotidiana che erano state testate in anteprima nel corso della seconda metà di settembre.
Gli interventi più visibili riguardano Esplora file, che ora gestisce in maniera differente l'anteprima dei documenti scaricati dalla rete: per i file in formato HTML compare un pulsante di conferma che permette di visualizzarli ugualmente dopo aver preso atto dell'avviso di sicurezza, mentre i PDF vengono mostrati in anteprima in modo automatico.
La pagina iniziale dello stesso strumento conserva inoltre lo stato di espansione o chiusura delle varie sezioni, così da ritrovare l'ambiente di lavoro esattamente come lo si era lasciato, e il riquadro dei dettagli è stato riorganizzato per rendere le proprietà dei file più leggibili a colpo d'occhio.
Sul fronte della personalizzazione, Microsoft ha esteso il supporto ai file di immagine in formato DIB per gli sfondi del desktop e ha migliorato la stabilità delle transizioni nelle presentazioni di immagini, oltre a supportare le presentazioni anche quando si utilizzano più desktop virtuali. Il pannello dei widget accoglie un nuovo componente dedicato ai suggerimenti rapidi, che può essere aggiunto sia alla dashboard principale sia alla schermata di blocco, mentre la tastiera Emoji si arricchisce con il set completo della versione 17.0, che comprende faccine distorte, nuvole di scontro e creature pelose.
Stabilità per Bluetooth, gaming e connessioni VPN
Una fetta consistente del lavoro di questo mese è stata dedicata a risolvere problemi che affliggevano specifiche configurazioni hardware e software. Chi utilizza cuffie o altoparlanti Bluetooth per le chiamate vocali noterà ora un avviso visivo a comparsa quando si regola il volume direttamente dai controlli dell'accessorio, e la stabilità complessiva dell'audio in streaming è stata irrobustita per scongiurare crash improvvisi.
I videogiocatori che avevano segnalato microscatti nell'input del mouse possono tirare un sospiro di sollievo, così come coloro che riscontravano fallimenti di stampa con driver di tipo RAW o Generic Text Only, un difetto che si era manifestato in seguito alle patch di agosto.
Le connessioni Always On VPN, che dopo l'installazione di un precedente aggiornamento potevano rimanere bloccate nello stato di connessione o restituire un errore relativo alla porta già in uso, tornano a funzionare regolarmente. È stata inoltre corretta un'anomalia che impediva l'avvio di Esplora file o ne causava la chiusura ripetuta in ambienti multiutente come Azure Virtual Desktop e FSLogix, dove gli utenti potevano trovarsi davanti a uno schermo nero dopo il login.
Per i dispositivi dotati di lettore di impronte digitali, il sistema di accesso Windows Hello è stato reso più affidabile nelle procedure di avvio a freddo.
La scadenza del ciclo di vita per la versione 24H2
Il dato che però merita maggiore attenzione riguarda il destino di una fetta consistente del parco installato. Le edizioni Home e Pro di Windows 11 versione 24H2 esauriscono ufficialmente il proprio ciclo di aggiornamenti proprio con il rilascio di questo martedì di ottobre. Significa che il pacchetto distribuito il 13 ottobre rappresenta l'ultima infornata di correzioni di sicurezza, aggiornamenti di fuso orario e assistenza tecnica per milioni di computer che montano quella specifica release.
I dispositivi continueranno ad accendersi e a eseguire i programmi installati senza intoppi apparenti, ma dal giorno successivo ogni nuova falla che verrà scoperta nel sistema non potrà più essere tappata attraverso i canali ufficiali. La finestra di supporto per le edizioni destinate al grande pubblico si chiude a ventiquattro mesi dal debutto, mentre le varianti Enterprise ed Education godono di un periodo di grazia che si protrae fino all'ottobre del 2027.
Per chi si ritrova con una macchina ancora ferma alla build 26100, l'unica strada percorribile per non restare esposto alle minacce informatiche è il passaggio a una release più recente, operazione che nella maggior parte dei casi non richiede una reinstallazione completa del sistema, ma semplicemente l'attivazione del pacchetto di abilitazione che porta alle versioni 25H2 o 26H2.
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