Sinner, orgoglio italiano e la scelta sulla Davis
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, che ha riconquistato la vetta del ranking Atp, si trova a Torino con largo anticipo per preparare le Atp Finals, l’ultimo, prestigioso appuntamento della stagione in programma dal 9 al 16 novembre. Il campione, reduce da una serie di trionfi consecutivi a Vienna e Parigi, dove ha sconfitto in finale Felix Auger-Aliassime, ha avuto modo di affrontare, in un’intervista rilasciata a Federico Ferri per Sky Sport, le polemiche scatenate dalla sua assenza alle imminenti fasi finali della Coppa Davis. “Sono orgoglioso di essere italiano”, ha dichiarato Sinner, rivendando con forza la propria identità e cercando di chiarire una volta per tutte le ragioni di una scelta che, come egli stesso ha tenuto a precisare, era stata pianificata già dallo scorso anno, ben prima delle recenti contestazioni.
La difesa di Velasco e la pianificazione
Anche Julio Velasco, tecnico di altissimo profilo nello sport italiano, è intervenuto in sua difesa, sottolineando come le critiche mosse al tennista per la rinuncia alla Coppa Davis siano state eccessive. L’altoatesino, dal canto suo, ha motivato la propria decisione con la necessità di ascoltare il proprio corpo e di programmare con la massima attenzione l’inizio della prossima stagione, una preparazione meticolosa che non ammette, com’è nella sua indole, alcun spazio per l’improvvisazione. Una scelta ponderata, quindi, dettata da una logica di lungo periodo che privilegia la salute fisica e un approccio scientifico al proprio lavoro, elementi fondamentali per un atleta che ambisce a dominare la scena tennistica mondiale.
La risposta indiretta alle polemiche
Le sue parole, sebbene non citino direttamente alcun detrattore, suonano come una risposta a quanti, come emerso sui social network, avevano messo in dubbio il suo attaccamento all’Italia. Senza entrare nel merito di specifiche posizioni, Sinner ha scelto di ribadire il suo legame con la nazione, dimostrando come si possa servire il tennis italiano anche attraverso scelte apparentemente controverse, ma che in realtà sono frutto di una visione strategica. La sua assenza in Davis, del resto, non intacca la certezza che la squadra azzurra possieda i mezzi per vincere anche senza di lui, come lui stesso ha avuto modo di affermare, mostrando fiducia nei confronti dei propri compagni.
L'obiettivo delle Finals e la vetta del ranking
L’attenzione del numero uno del mondo è ora completamente rivolta al torneo di Torino, dove sogna di bissare il successo dello scorso anno e di consolidare la sua posizione in vetta alla classifica mondiale. Per raggiungere questo secondo, ambizioso traguardo, che coronerebbe una stagione già straordinaria, dovrà però attendere anche i risultati del suo diretto rivale, Carlos Alcaraz, in una sfida a distanza che aggiunge ulteriore suspense alla conclusione dell’anno tennistico. Il suo imminente allenamento all’Inalpi Arena e il sorteggio dei gironi rappresentano i prossimi, cruciali passi verso un obiettivo che, se raggiunto, sigillerebbe una dominazione iniziata con la risalita al primo posto.




