Giro d'Italia, decima tappa: la cronometro Lucca-Pisa mette alla prova i favoriti
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Redazione Sport
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Una cronometro di 28,6 chilometri, quasi interamente pianeggiante ma non per questo meno selettiva, è quella che oggi caratterizza la decima tappa del Giro d’Italia, da Lucca a Pisa. Un percorso che, sebbene privo di asperità significative, richiederà una pedalata potente e regolare, penalizzando chi non è in grado di mantenere ritmi elevati su distanze medio-lunghe. Gli scalatori, dopo le fatiche degli sterrati nella nona frazione, potrebbero trovarsi in difficoltà, mentre i cronoman troveranno l’occasione per recuperare posizioni.
La partenza, prevista nel centro storico di Lucca, prevede un giro quasi completo delle mura cittadine prima di immettersi sulla statale del Brennero, attraversando la zona sud della città con una serie di curve tecniche. Superato il primo rilevamento intermedio, il tracciato si fa più lineare, con una lievissima salita che conduce alla galleria dei Monti Pisani, lunga 950 metri. Una volta usciti dal tunnel, una successione di tornanti ampi e veloci porta a San Giuliano Terme e, infine, alla frazione di Asciano, dove si conclude la prova.
Proprio durante le ricognizioni del percorso, intorno a mezzogiorno, Primož Roglič – che affronterà la crono alle 16.13 – è scivolato sull’asfalto bagnato. L’incidente, per fortuna senza conseguenze fisiche, lo ha costretto a risalire in sella con l’aiuto dell’ammiraglia, riprendendo subito i test senza apparenti problemi.
A indossare la maglia rosa è ancora Isaac Del Toro, il ventunenne messicano della Uae Emirates, che dopo la sorprendente prestazione sugli sterrati si trova al comando della classifica generale. La sua capacità di gestire una cronometro, però, resta un punto interrogativo, considerando la giovane età e la scarsa esperienza in prove contro il tempo. Alle sue spalle, altri favoriti come Van Aert – reduce dalla vittoria nella tappa precedente – e lo stesso Roglič cercheranno di approfittare dell’occasione per ridurre il distacco.
Intanto, il Giro riparte all’ombra dei Monti Pisani, un sistema montuoso che, pur non raggiungendo i mille metri, ha segnato storicamente il passaggio tra la Toscana settentrionale e quella costiera. La galleria del Foro di San Giuliano, scavata negli anni Venti, rappresenta uno snodo cruciale del percorso, collegando Lucca e Pisa attraverso un traforo di meno di un chilometro.




