Neonato morto a Bari, indagini in corso
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Redazione Interno
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Il 2 gennaio, nella parrocchia di San Giovanni Battista a Poggiofranco, Bari, è stato trovato un neonato morto in una culla termica. La scoperta è stata fatta da un portiere, uno dei primi a entrare nella stanza che ospita la culla, il quale ha descritto una situazione drammatica: "Non funzionava niente, era tutto spento, faceva freddo. Ho visto che il bambino era cianotico". Due testimoni hanno confermato che la culla termica non funzionava correttamente. Uno di loro, già ascoltato dalla polizia, ha riferito che la culla era spenta e che il neonato era cianotico. L'altra testimone, una donna delle pulizie, dovrà essere identificata e sentita.
Le indagini della Procura di Bari stanno esaminando ogni aspetto della vicenda, dal possibile abbandono del neonato già senza vita al malfunzionamento della culla, che è stata sottoposta a sequestro probatorio. Un intervento tecnico alla culla termica risale a metà dicembre, ma non è stato l'unico malfunzionamento registrato. La culla, installata per "salvare" bambini abbandonati, ha invece accolto un corpicino senza vita di poche settimane, forse non più di due.
Davanti alla chiesa, accanto ai sigilli, qualcuno ha deposto un fiore bianco e un piccolo peluche, segno del dolore e della commozione che questa tragedia ha suscitato. Le indagini proseguono senza sosta per risalire all'identità del piccolo, di circa un mese, e per chiarire le circostanze della sua morte. Gli investigatori stanno esaminando anche il cellulare del parroco e le impronte digitali presenti sulla culla, cercando di ricostruire gli eventi che hanno portato a questa tragica scoperta.




