Acqua e rabbia all'Elba, il nubifragio colpisce anche il Giglio
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Redazione Interno
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Una perturbazione atlantica di notevole intensità sta investendo progressivamente la penisola, determinando – come segnalato dalla Protezione civile attraverso un apposito avviso – un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche che, partito dalle regioni settentrionali, si sta estendendo verso il Centrosud. I fenomeni più violenti, caratterizzati da temporali autorigeneranti e precipitazioni estreme, si concentrano per ora sulle zone costiere e occidentali, sebbene non vengano trascurate neppure alcune aree interne come il Mugello.
Nella serata di martedì 9, la Toscana è stata flagellata da un episodio particolarmente severo, un cosiddetto “V-Shaped Storm”, che ha interessato con forza l’area di Orbetello. Si tratta di sistemi a mesoscala – la cui forma caratteristica è ben visibile dalle immagini satellitari – che traggono energia dall’incontro tra l’aria calda e umida nei bassi strati, la quale alimenta un intenso updraft, e la corrente a getto in quota, che provvede a organizzarne la struttura. Il governatore Eugenio Giani ha reso noto, attraverso i social, i dettagli di un "intenso sistema temporalesco sul litorale grossetano e Argentario", segnalando altresì un "nubifragio all'isola del Giglio con 67 mm di pioggia caduti in meno di un'ora".
L’isola d’Elba, in particolare Portoferraio, è già stata colpita in modo severo. Strade trasformate in veri e propri corsi d’acqua e automobili sommerse sono il risultato di un nubifragio che ha riversato, in un lasso di tempo inferiore ai sessanta minuti, qualcosa come 70 millimetri di pioggia. Una quantità d’acqua incredibile, che si è abbattuta sulle medesime aree già duramente provate lo scorso febbraio, costringendo all’azionamento delle idrovore per tentare di smaltire l’enorme volume idrico.




