Nubifragio all'Elba, danni ingenti e duecento persone isolate a Forno
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un evento meteorologico di violenza inattesa, considerata la modesta allerta gialla in vigore fino al pomeriggio, si è abbattuto sull'Isola d’Elba a partire dalle tredici di ieri, protraendosi con fasi alterne fino a oggi. Il nubifragio, che ha registrato picchi di intensità con precipitazioni fino a cinquanta millimetri in poche ore, ha colpito in particolar modo Portoferraio, sebbene non abbia risparmiato altre zone dell’isola, causando allagamenti diffusi, frane e l’isolamento di circa duecento persone nella località di Forno.
I fossi della cittadina principale, non riuscendo a reggere la portata d’acqua, sono esondati, riversando torrenti di fango in diverse arterie vitali. Le quattro corsie di traffico in entrata e in uscita all’altezza della zona del Carburo, l’area industriale stessa, insieme alla Sghinghetta, al centro storico e a via Manganaro, sono state tra le più colpite, trasformate in veri e propri fiumi in piena che hanno paralizzato la mobilità e creato danni significativi al commercio e alle attività.
La macchina dei soccorsi e della protezione civile, che aveva già alzato il livello di guardia in previsione del maltempo, si è attivata per far fronte all’emergenza, concentrandosi sia sugli allagamenti urbani sia sul soccorso delle persone rimaste isolate a causa delle frane che hanno interrotto la viabilità. L’intervento, complesso e reso difficoltoso dalle continue precipitazioni, è proseguito per ore al fine di garantire l’incolumità della popolazione.




