D’Aversa: “Adams e Pedersen non in forma, Ismajli e Zapata out”
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Redazione Sport
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L’infermeria del Torino si riempie a pochi giorni dalla trasferta di Udine, e Roberto D’Aversa, nel corso dell’ultima conferenza stampa, ha dovuto fare i conti con una lista di indisponibili che si allunga in modo preoccupante. Il tecnico granata, partendo dalla consueta analisi dell’avversario, ha sottolineato come “a prescindere da Atta, che non dà punti di riferimento ovunque giochi”, le proprie valutazioni debbano necessariamente tenere conto della completezza della rosa e delle situazioni contingenti. Una frase, quest’ultima, che già lasciava intendere le difficoltà nella gestione dell’undici titolare.
Quattro assenze pesanti e l’attacco da reinventare
La situazione, stando alle parole dello stesso allenatore, è persino più critica del previsto: “Abbiamo perso Adams e Pedersen dopo l’ultima partita – ha spiegato D’Aversa – e in settimana abbiamo perso altri due giocatori: Ismajli e Zapata molto probabilmente non faranno parte della trasferta”. Quattro elementi, tutti considerabili a pieno titolo tra i titolari, che vengono così a mancare per la gara contro i friulani. Adams e Pedersen, già out contro l’Inter rispettivamente per un problema fisico e per un mal di schiena, non hanno recuperato; a loro si aggiungono l’infortunio di Ismajli e quello di Zapata, due colpi durissimi per il reparto arretrato e per quello avanzato. D’Aversa, in particolare, dovrà reinventarsi l’attacco vista l’assenza del colombiano.
Njie tra i candidati e il nodo della rifinitura
Proprio per sopperire a queste mancanze, nelle ultime ore si è fatto il nome del giovane Njie come possibile soluzione offensiva: una scelta dettata più dall’emergenza che da precise gerarchie tecniche. Il tecnico, comunque, ha precisato che “la decisione ultima la prenderò dopo la rifinitura”, sperando – dice – “che non ci siano altri infortuni”. Un’apertura condizionale che lascia ancora uno spiraglio, per quanto sottile, a un ripensamento dell’ultimo minuto. Sul modulo e sul possibile impiego di Vlasic o dello stesso Njie, D’Aversa non si è sbilanciato, ripetendo come le scelte dipenderanno dall’evoluzione degli accertamenti mattutini.
L’atteggiamento richiesto: il modello del secondo tempo con l’Inter
Piuttosto, l’allenatore ha voluto insistere sull’aspetto mentale: “Dobbiamo avere l’atteggiamento del secondo tempo contro l’Inter – ha scandito – non è cambiata l’Inter, siamo cambiati noi”. Una frase che, trasformando un limite in possibile leva, cerca di invertire la rotta dopo una prestazione giudicata insufficiente nella prima frazione con i nerazzurri. D’Aversa ha poi aggiunto: “Se facessimo risultato pieno...”, tralasciando volutamente la conclusione della frase per lasciare intendere l’importanza della posta in palio. Al momento, comunque, il Torino ragiona esclusivamente sulla partita di Udine, senza proiezioni future. La società, nelle prossime ore, comunicherà maggiori dettagli sulle condizioni degli infortunati, mentre la rifinitura di sabato mattina sarà decisiva per gli ultimi ballottaggi.




