Il Toro di D’Aversa rimonta il Sassuolo: Simeone e Pedersen firmano il 2-1
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Redazione Sport
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La trentaseiesima giornata di Serie A, la terzultima di questo campionato, si è aperta con un segnale chiaro proveniente dall’Olimpico Grande Torino: la squadra di Roberto D’Aversa non ha alcuna intenzione di mollare la presa, dimostrando un carattere che, va detto, era mancato nella sconfitta di una settimana fa contro l’Udinese. A farne le spese, ieri sera, è stato il Sassuolo di Fabio Grosso, battuto con il punteggio di 2-1 in una partita che i granata hanno saputo ribaltare grazie a una gestione perfetta delle risorse umane a disposizione in panchina. Se nel primo tempo la sfida era rimasta in equilibrio, con i padroni di casa che avevano anche colpito una traversa con Njie e una clamorosa doppia traversa da parte del centrocampo, è stata nella ripresa che gli equilibri si sono rotti. A passare in vantaggio, complice un “pallone sporco” in area raccolto da Lipani, è stato il solito Thorstvedt, bravo a trovare il tap-in vincente che sembrava poter indirizzare la partita sui binari favorevoli agli ospiti.
Ma la reazione, veemente e immediata, ha preso le sembianze di Giovanni Simeone. “El Cholito”, già implacabile tra le mura amiche, ha prima scheggiato la traversa e poi, al 66', ha trovato il gol del pari con un preciso colpo di testa servito da Ebosse. È stato il momento della svolta psicologica, perché a quel punto D’Aversa aveva già gettato nella mischia gli uomini pesanti: l’inserimento di Duvan Zapata, rientrato da poco, e di Pedersen si è rivelato decisivo. Bastano quattro minuti, infatti, per completare l’opera: Zapata, in versione assist-man, pesca il norvegese Pedersen sul secondo palo, e la sua incornata a botta sicura non dà scampo al portiere avversario. Per il tecnico avversario, Fabio Grosso, il rammarico è enorme, avendo ammesso un “blackout” totale della sua retroguardia nel momento peggiore.
L’abbraccio e la gestione del gruppo secondo D’Aversa
A fine partita, il tecnico granata ha speso parole al miele per l’atteggiamento dei suoi ragazzi, sottolineando come l’esultanza collettiva finale sia il vero termometro dello spirito che aleggia nello spogliatoio. “Mi tengo l’abbraccio finale – ha dichiarato ai microfoni – perché quando tutti partecipano con tanta gioiosità significa che stiamo lavorando da squadra vera”. Un concetto, questo, che l’allenatore ha legato strettamente alla capacità dei cambi di fare la differenza; D’Aversa ha voluto evidenziare come il gruppo abbia saputo ribaltare il risultato anche grazie all’apporto di chi è entrato nella ripresa, elogiando in particolare il carisma portato dal rientro di Zapata. Interrogato sul proprio futuro, tema caldo visto il contratto breve siglato all’arrivo, l’allenatore ha però scelto la via dell’attaccamento al presente, rispondendo con un secco: “In questo momento l’unico mio pensiero è andare a casa soddisfatto per quello che è successo”.
Lazio-Inter, l’appuntamento clou del sabato in streaming
Mentre il Torino consolida la sua posizione di metà classifica, l’attenzione si sposta ora sulla sfida capitale dell’Olimpico, dove la Lazio ospiterà l’Inter nel big match delle 18. Si tratta di una partita che, va ricordato, avrà implicazioni pesanti per la corsa alla qualificazione alle coppe europee, con i nerazzurri ormai da mesi impegnati a blindare il secondo posto. Per i tifosi, la domanda principale riguarda la fruizione dell’evento: la gara sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN, la piattaforma streaming che detiene i diritti per l’intera giornata di campionato. Non ci saranno quindi alternative in chiaro, se non l’abbonamento alla piattaforma stessa, che permette di seguire il match sia attraverso l’app su smart TV sia su dispositivi mobili, una soluzione che ormai è diventata la norma per il calcio che conta.
La corsa salvezza e le sfide della domenica
La giornata, che si concluderà lunedì con il posticipo Napoli-Bologna, offre un ventaglio di partite dai mille significati per la parte bassa della classifica. Sabato, oltre al big match capitolino, spiccano Lecce-Juventus e Cagliari-Udinese, ma la tensione vera e propria si toccherà con mano la domenica. In particolare, occhi puntati sul match delle 15 tra Cremonese e Pisa, uno scontro diretto cruciale per evitare gli ultimi posti pericolosi, e su Verona-Como. La Fiorentina, reduce da un periodo altalenante, ospiterà il Genoa nella speranza di non dover guardare con troppa ansia le gare delle dirette concorrenti, mentre il Parma cercherà punti pesanti contro la Roma per allontanare ulteriormente lo spettro della retrocessione. Milan-Atalanta, in chiusura della domenica sera, rappresenta l’altro grande snodo per la zona Europa, dove ogni piccolo passo falso può costare carissimo in ottica qualificazione.




