Torino-Sassuolo 2-1: la rimonta firmata Simeone e Pedersen regala altri tre punti ai granata nell’anticipo della 36esima giornata

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Olimpico Grande Torino si conferma, ormai da settimane, un fortino inespugnabile per i ragazzi di Roberto D’Aversa. Nell’anticipo che ha dato il via alla 36esima giornata di Serie A, i granata hanno superato il Sassuolo con il punteggio di 2 a 1, operando una rimonta che ha preso Corpo soltanto nella ripresa dopo un primo tempo caratterizzato da occasioni sprecate e legni che sembravano presagire una serata storta per i padroni di casa.

Un primo tempo di equilibrio e legni che illudono

La gara si sblocca psicologicamente solo nella seconda frazione, sebbene le due compagini, come testimoniano le cronache della vigilia, avessero mostrato una certa propensione offensiva già nei minuti iniziali. Il Sassuolo, reduce dal successo sul Milan che aveva fatto sognare i tifosi neroverdi, prova a colpire in ripartenza con Laurienté e Pinamonti, ma è il Torino a sfiorare il vantaggio in due circostanze ravvicinate: prima Njie, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, stampa un colpo di testa sulla traversa con la palla che carambola sulla linea senza varcarla, poi lo stesso attaccante svedese si divora il gol da pochi passi sugli sviluppi di un cross dalla destra. Proprio l’ex di turno, il fantasista del Sassuolo, cerca la conclusione dal limite senza però impensierire realmente l’estremo difensore granata.

La doccia fredda di Thorstvedt e la reazione del Cholito

La musica cambia radicalmente all’alba del secondo tempo, quando al 51esimo minuto la caparbietà di Lipani, che raccoglie un pallone sporco in area dopo un tiro ribattuto dalla difesa, permette al Sassuolo di passare in vantaggio. Lipani serve infatti un assist al bacio per Kristian Thorstvedt, che non ha alcuna difficoltà a spingere il pallone in rete a porta vuota, firmando il momentaneo 0-1 e zittendo il pubblico di casa. L’effetto Milan, insomma, sembrava poter durare ancora una volta per gli uomini di Fabio Grosso, ma il Torino aveva altre intenzioni.

La reazione dei padroni di casa è immediata e veemente. D’Aversa getta nella mischia Duván Zapata, cambiando l’inerzia offensiva della squadra. Al 62esimo minuto, il preludio al pareggio arriva con un colpo di testa di Giovanni Simeone che si infrange nuovamente contro la traversa, come già successo al suo compagno di reparto nel primo tempo. L’argentino, però, non ci sta a lasciare l’Olimpico a mani vuote: quattro minuti più tardi, precisamente al 66esimo, Simeone si ripete sempre di testa sugli sviluppi di un cross dalla sinistra firmato Ebosse, incrociando perfettamente il pallone e battendo Muric. Il “Cholito” trova così la quinta rete consecutiva in casa, un ruolino di marcia che non si vedeva in maglia granata dai tempi di Marco Ferrante.

La zampata decisiva di Pedersen

Con il pari conquistato, il Torino non solo non si accontenta, ma alza ulteriormente il ritmo. A suggellare la rimonta ci pensa Marcus Holmgren Pedersen al 70esimo minuto, a distanza di appena 180 secondi dalla rete del pareggio. Il norvegese, entrato da poco più di un quarto d’ora al posto di Lazaro, sfrutta a dovere un cross sporco messo in mezzo da Zapata; la sfera viene deviata dalla retroguardia neroverde ma Pedersen, in spaccata, la spiomba alle spalle di Muric firmando il definitivo sorpasso. Il primo gol in Serie A per lui, che regala la vittoria a una squadra che ora può guardare con rinnovata serenità alle ultime giornate di campionato. Con questi tre punti i granata salgono a quota 44 in classifica, agganciando posizioni di centro classifica e lasciando il Sassuolo fermo a 49.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.