Pedersen domina anche a Vicenza e allunga la sua striscia al Fantagiro, Del Toro resiste in rosa
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Redazione Sport
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Mads Pedersen, il cannibale danese della Lidl-Trek, ha messo ancora una volta il sigillo su una tappa che sembrava disegnata per le sue caratteristiche, aggiudicandosi la tredicesima frazione del Giro d’Italia 2025, i 180 chilometri tra Rovigo e Vicenza. Quella che, sulla carta, avrebbe potuto essere una passerella per velocisti puri si è invece trasformata in un’ennesima dimostrazione di forza dello sprinter scandinavo, capace di superare Wout Van Aert (Team Visma-Lease a Bike) e lo stesso leader della generale, Isaac Del Toro (Uae Team Emirates), giunto terzo a soli 2 secondi.
Il messicano, nonostante la volata non sia il suo terreno ideale, ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista, aggrappandosi alla scia dei migliori e strappando preziosi secondi di abbuono, sia al traguardo volante che all’arrivo. Un bottino che gli ha permesso di allungare ulteriormente il suo vantaggio in classifica: ora ha 5 secondi su Juan Ayuso, compagno di squadra, e 9 su Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), consolidando così la maglia rosa in vista delle tappe decisive.
Pedersen, dal canto suo, ha costruito la vittoria sfruttando ogni occasione a disposizione: oltre ai 30 punti per il successo di tappa, ne ha accumulati altri 25 tra il terzo posto della Lidl-Trek nella classifica Super Team, il bonus “Finale a tavoletta” – riservato a chi vince in volata – e quello del bouquet, riservato al più combattivo. Un poker che lo proietta ancora più in alto nel Fantagiro, dove ormai sembra non avere rivali.
Il percorso, seppur senza asperità significative, aveva inserito quattro Gpm di quarta categoria, concentrati soprattutto negli ultimi 50 chilometri, rendendo la frazione più selettiva del previsto. Un terreno che, invece di frammentare il gruppo, ha permesso a corridori come Del Toro di giocarsela fino agli ultimi metri, dimostrando come la corsa possa riservare sorprese anche quando sembra già scritta.




