Pedersen domina a Vicenza, Del Toro resiste in rosa
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Redazione Sport
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Mads Pedersen ha firmato il suo quarto sigillo in questo Giro d’Italia, imponendosi con un’azione impeccabile nella tredicesima tappa, la Rovigo-Vicenza di 180 chilometri. Il danese della Lidl-Trek, che già aveva dimostrato di poter vincere su arrivi insidiosi, ha replicato il copione delle precedenti occasioni: uno scatto netto, sulla salita finale, che ha lasciato senza risposte Wout van Aert, secondo, e Isaac Del Toro, terzo. Quest’ultimo, nonostante la volata, ha consolidato il suo vantaggio in classifica generale, aggiungendo altri secondi ai diretti rivali, tra cui il compagno di squadra Juan Ayuso.
La frazione, apparentemente adatta alle ruote veloci, ha riservato sorprese fino agli ultimi metri. L’attacco di Romain Bardet nella discesa dopo il Red Bull KM di Arcugnano, seguito con tempismo da Mathias Vacek, aveva fatto temere una fuga decisiva. Il ceco della Lidl-Trek, già protagonista come gregario di lusso per Pedersen, ha provato a giocarsi la carta personale, ma il gruppo, guidato dalle squadre dei velocisti, ha riassorbito i fuggitivi a poche centinaia dal traguardo. "Ci sono andato vicino", ha ammesso Vacek, "ma non posso che essere felice per un altro successo di Mads".
Quello di Vicenza è stato uno sprint atipico, su un finale in ascesa che ha costretto i corridori a dosare le energie. Pedersen, però, ha confermato di possuire un talento fuori dal comune: mentre altri esitavano, lui ha anticipato l’allungo, chiudendo ogni spazio a van Aert, sempre presente ma ancora una volta battuto. Del Toro, pur non essendo uno specialista delle volate, ha difeso con astuzia la posizione, limitando i danni e conservando la maglia rosa.
La corsa a punti, ormai, sembra essere una questione privata tra Pedersen e van Aert, con il danese che allunga ulteriormente nel ciclamino. Intanto, la generale si gioca su equilibri delicati: Del Toro controlla, ma i rivali – Ayuso in primis – non demordono. Le tappe alpine, ormai vicine, potrebbero riscrivere la classifica, ma per ora il messicano della UAE Emirates ha dimostrato di saper resistere anche quando il terreno non gli è favorevole.




