Juventus, pareggio a Basilea e subito allarme per Ekhator: le pagelle e le parole di Spalletti

Juventus, pareggio a Basilea e subito allarme per Ekhator: le pagelle e le parole di Spalletti
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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'esordio stagionale della Juventus sul campo del Basilea si chiude con un 0-0 che, più che per il risultato, verrà ricordato per l'infortunio di Jeff Ekhator, il nuovo attaccante classe 2006. Il primo test estivo della squadra di Luciano Spalletti, giocato a Basilea contro la formazione di Stephan Lichtsteiner, ha evidenziato luci e ombre di una squadra ancora in fase di costruzione e alle prese con le inevitabili difficoltà di una preparazione appena iniziata.

La partita, senza dubbio, ha lasciato più di un motivo di riflessione, in particolare per quanto riguarda le condizioni del giovane centravanti.

L'infortunio di Ekhator e le condizioni

La notizia più amara arriva dall'infortunio occorso a Jeff Ekhator, il quale, partito titolare, è stato costretto ad abbandonare il campo dopo soli 29 minuti di gioco a causa di un problema muscolare alla coscia. L'attaccante, arrivato dal Genoa, si è fermato dopo essersi accasciato al termine di un'azione, lasciando spazio a Lois Openda. Le prime valutazioni sul campo sembrano escludere una lesione grave, ma l'ufficialità arriverà solo nelle prossime ore dopo gli esami strumentali a cui il giocatore si sottoporrà.

L'allenatore dei bianconeri non ha nascosto il rammarico per il problema fisico, auspicando che le condizioni del suo nuovo attaccante non siano preoccupanti. Il tecnico ha anche aggiunto che Ekhator non era ancora riuscito a entrare bene nella partita, ma la speranza è che l'infortunio non lo tenga fermo a lungo, anche in considerazione del lavoro che la società sta facendo sul mercato per completare un reparto che, almeno per il momento, si trova in una situazione delicata.

Il tabellino, le pagelle e i giudizi sui singoli

La Juventus di Luciano Spalletti è scesa in campo con un 4-2-3-1 che nella ripresa ha visto un rivoluzionamento totale della formazione, eccezion fatta per l'attaccante Openda che è rimasto in campo per l'intera durata del match. Tra i giocatori che hanno difeso i colori bianconeri, c'è spazio per diverse valutazioni. Mattia Perin, subentrato all'intervallo, ha parato un rigore a Otele nel secondo tempo, dimostrando ancora una volta la sua affidabilità e lanciando un segnale importante nella corsa per un posto da titolare o da vice.

Il giovane trequartista Adzic ha mostrato impegno e qualità, seppur il tecnico lo abbia più volte richiamato durante la partita, mentre Licina è entrato con la giusta determinazione. Per quanto riguarda Douglas Luiz, il brasiliano è apparso volenteroso, cercando di dettare i tempi di gioco, ma mostrando ancora i limiti che ne hanno contraddistinto la prima esperienza a Torino: qualche buona giocata e una certa qualità nello stretto, ma anche la tendenza a non "sbattersi" abbastanza per la squadra.

Altrettanto difficile il compito per Zhegrova e per Arthur, che hanno confermato di essere fuori dal progetto e di dover ancora trovare la condizione migliore, anche se il brasiliano ha avuto più di un'occasione per mettersi in mostra. Openda ha corso, si è reso pericoloso in alcune occasioni ma non ha trovato la via del gol, mentre Kalulu è apparso subito attivo sulla fascia destra.

Le parole di Spalletti e il mercato

A fine partita, Luciano Spalletti ha analizzato la prestazione della sua squadra. L'allenatore ha rivendicato la necessità di alzare il ritmo e di fare di più per la squadra, soprattutto nel volume di gioco. I segnali positivi, comunque, non sono mancati: da Douglas Luiz, come detto, Spalletti ha visto "qualche segnale positivo", pur chiedendo al brasiliano un maggiore sacrificio in fase di recupero palla. Il tecnico, inoltre, ha voluto sottolineare come la rosa abbia ancora bisogno di essere rafforzata e completata.

Il club, dopo il colpo a sorpresa Celik, è al lavoro per un portiere e un attaccante, con il nome di Kolo Muani che resta caldo e con l'addio di Nico Gonzalez all'Atletico Madrid che sembra sempre più vicino. La sensazione è che la Juventus abbia ancora tanto da fare per essere competitiva, ma la strada tracciata da Spalletti è chiara e passa per il lavoro sul campo e per gli innesti mirati. L'esordio contro il Basilea è servito per prendere confidenza con i primi carichi di lavoro e per testare alcuni degli "esuberi" che potrebbero trasformarsi in risorse preziose per il nuovo corso.

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