George Clooney, 65 anni e la sorpresa di Amal: «Alla mia età è un rischio»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ci sono quelle battute, spesso ripetute nei talk show americani, sul pericolo di organizzare feste a sorpresa dopo una certa soglia anagrafica; eppure, quando si tratta di George Clooney – che di quelle stesse battute è stato spesso il protagonista ironico – la barzelletta si trasforma in una cronaca mondana tutt’altro che banale. L’attore, reduce dal set di “Jay Kelly” e da decenni abituato a gestire i riflettori con la disinvoltura di chi ha imparato a non prendersi troppo sul serio, ha compiuto 65 anni all’inizio del mese. E sua moglie, l’avvocata internazionale Amal Alamuddin, ha deciso che non sarebbe stato un compleanno qualunque. Anzi, a giudicare dal racconto che lo stesso Clooney ha fatto a British Vogue – e poi ribadito durante l’evento per il 50esimo anniversario del King’s Trust alla Royal Albert Hall di Londra – la celebrazione si è trasformata in un’operazione quasi da intelligence, con tanto di camerieri improvvisati e amici in incognito.
Un colpo al cuore (o poco meno) tra camerieri finti e risate vere
«È pericoloso sorprendere qualcuno quando compie 65 anni» ha scherzato l’attore, lasciando intendere che il rischio, nella sua fortunata esistenza da divo hollywoodiano, non fosse tanto quello di un infarto metaforico quanto la possibilità reale di finire al tappeto dallo stupore. Amal, spiega Clooney, avrebbe messo in piedi una messinscena degna di una delle sue pellicole: ha convinto alcuni loro amici a travestirsi da camerieri, inserendoli nel personale di servizio della festa, e solo a sorpresa – quando ormai l’attore abbassava la guardia – questi si sono rivelati per quello che erano. Un meccanismo che l’interprete di “Ocean’s Eleven” ha descritto con la solita autoironia, ammettendo di esserci cascato in pieno e di essersela cavata «ancora in piedi, per miracolo».
L’età che avanza e il fascino che non arretra
Se c’è un uomo, a Hollywood, che ha costruito la propria icona sulla sfida al tempo e alle rughe, quello è proprio Clooney; eppure lo stesso attore non ha mai nascosto un certo realismo nei confronti dell’invecchiamento, alternando battute fulminanti a riflessioni più pacate. Stavolta, però, il racconto si concentra tutto sulla messa in scena orchestrata dalla moglie: una cena apparentemente normale, camerieri solerti a versare vino, e poi lo scoprire che dietro a quei grembiuli si nascondevano facce note. «Alla fine della vita nessuno dice “avrei voluto lavorare di più”» ha detto in un’altra intervista, quasi a bilanciare il peso di una carriera stellare con la leggerezza dei gesti privati. E questo compleanno – con i suoi 65 candeline spente tra una risata e l’altra – sembra rientrare proprio in quella seconda categoria.
La sorpresa come genere letterario, tra Hollywood e Londra
Nessun dettaglio è stato fornito sul menu, né sulla location precisa del party, ma non ce n’è bisogno: la sostanza della notizia sta tutta nel gioco di specchi tra finzione e realtà che Amal ha saputo costruire. Convincere persone reali – amici di lunga data, presumibilmente – a fingersi personale di sala, muovendosi tra tavoli e portate, è un’operazione che richiede una logistica non indifferente, oltre a una certa familiarità con il teatro dell’improvvisazione. Clooney, dal canto suo, ha accettato la sfida con lo stesso spirito con cui, sul red carpet, sfila con l’aria di chi ancora non si arrende all’idea di essere entrato nella terza età. Perché, a conti fatti, avere paura di un infarto per una sorpresa ben riuscita è forse il lusso più grande che un uomo di 65 anni possa permettersi, specialmente se quel lusso glielo regala la moglie tra un cameriere falso e un abbraccio vero.




