Amal e George Clooney a Milano, un giro scaramantico sotto la Galleria
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La visita milanese di George Clooney e della moglie Amal Alamuddin, legata alle celebrazioni per le imminenti Olimpiadi Milano-Cortina, si è arricchita di un episodio folcloristico che li ha avvicinati, almeno per un momento, alla quotidianità dei tanti che affollano la città. Dopo aver presenziato all'inaugurazione dell'Omega House, lo spazio situato all'interno della Galleria Vittorio Emanuele II, la coppia, sfuggita inizialmente all'assalto dei fotografi, ha infatti deciso di tornare sui propri passi per compiere il rito scaramantico più famoso di Milano. Con naturalezza, come chiunque di fronte a una tradizione consolidata, hanno posizionato il tallone destro sui genitali del toro raffigurato nel mosaico pavimentale, compiendo poi tre rotazioni complete su se stessi, un gesto che, secondo la leggenda, porta fortuna a chi lo esegue correttamente.
Un momento rubato alla serata ufficiale
L'episodio, catturato dai video di alcuni passanti sorpresi dalla coppia, si è svolto in una relativa tranquillità, lontano dal clamore dell'evento ufficiale che li vedeva protagonisti. Ciò che colpisce, al di là della semplice cronaca, è la disinvoltura con cui due personalità di tale calibro abbiano aderito a una pratica così radicata nell'immaginario collettivo locale, dimostrando, forse, come certi riti urbani superino ogni barriera sociale. La loro partecipazione alla cena per il nuovo boutique orologiero, del resto, era stata caratterizzata da un'eleganza impeccabile, in particolare quella di Amal, il cui abito con scollo a cuore aveva attirato l'attenzione degli osservatori, aggiungendo un tocco di glamour alla serata.
Il toro, un simbolo che unisce turisti e vip
Il mosaico del toro, la cui usura ne testimonia la popolarità, rappresenta da sempre un punto di incontro, una tappa obbligata nel percorso di chi visita Milano, siano essi anonimi turisti o volti noti dello star system internazionale. Il gesto compiuto dai Clooney non fa che rafforzare questo status, normalizzando un'azione che, seppure intrisa di superstizione, fa ormai parte del patrimonio culturale e sociale della metropoli. Non è la prima volta, d'altronde, che personaggi famosi cedono al fascino di questa tradizione, contribuendo, loro malgrado, a rinvigorirne il mito e a diffonderne la conoscenza ben oltre i confini nazionali.
Tra impegni istituzionali e folklore cittadino
La permanenza in città della coppia, pur essendo legata a un impegno istituzionale e promozionale di alto profilo come quello olimpico, ha quindi trovato uno spazio per una parentesi più leggera e spontanea. Questa mescolanza tra impegno ufficiale e adesione a un rito popolare offre uno spaccato interessante su come Milano sappia presentare, anche ai suoi ospiti più illustri, le sue diverse anime: quella internazionale e proiettata al futuro, simboleggiata dagli eventi sportivi globali, e quella più intima e tradizionale, custodita in gesti semplici tramandati nel tempo. Un fatto, questo, che parla da sé, senza necessità di ulteriori commenti.




