La Roma divorzia da Ranieri, addio al senior advisor: i Friedkin blindano Gasperini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’aria, a Trigoria, sapeva di divorzio ormai da giorni, e ieri il club giallorosso ha messo nero su bianco una decisione che, sotto traccia, sembrava inevitabile da diverse settimane. Claudio Ranieri non è più il senior advisor della famiglia Friedkin, un ruolo – quello di “consigliere del principe” americano – che il tecnico romano aveva accettato con grande entusiasmo appena dieci mesi fa, salvo poi ritrovarsi prigioniero di un conflitto mai sopito con l’attuale allenatore. La nota ufficiale della società, secca e istituzionale, parla di “conclusione del rapporto” e spende parole di ringraziamento per l’uomo che, lo scorso anno, ha preso in mano una squadra in caduta libera allontanandola dalla zona retrocessione; ma è nelle righe successive che si legge la vera presa di posizione della proprietà, laddove si ribadisce la “piena fiducia” nel progetto tecnico affidato a Gian Piero Gasperini.

Il cortocircuito tra il vecchio e il nuovo corso

Lui, sir Claudio, era arrivato con l’aurea del salvatore della patria, richiamato a riparare i danni dell’era Juric e a traghettare la Roma verso acque più sicure; e in questo era riuscito splendidamente, sfiorando addirittura la qualificazione alla Champions League. Quando ha deciso di appendere definitivamente le scarpe da allenatore al chiodo – svestendo i panni del tecnico per quelli del dirigente – lo ha fatto dietro esplicita richiesta dei Friedkin, per fare da collante tra una proprietà spesso distante e uno spogliatoio complesso. Ma il paradosso, si sa, è che proprio la sua prima grande decisione da manager – l’ingaggio del Gasp sulla panchina – si è rivelata la causa principale della sua immediata uscita di scena. I due caratteri, due grandi teste dure del nostro calcio, non hanno mai digerito la convivenza: c’è stato il braccio di ferro sul mercato, le scaramucce sullo staff medico, e infine l’escalation mediatica che ha reso il rapporto insostenibile, culminata con le dichiarazioni taglienti di Ranieri alla vigilia della partita contro il Pisa, quelle che di fatto hanno presentato il conto alla famiglia texana.

Un divorzio che costa caro ai Friedkin

Per chi pensava di stabilizzare l’ambiente, la proprietà americana si è trovata nella scomoda posizione di dover scegliere tra l’uomo del passato – quello amatissimo dalla piazza – e il tecnico del presente, quello che ha ereditato una panchina pesante. Alla fine, come spesso accade nel calcio moderno, ha vinto (o chi ha dalla sua parte il contratto più lungo) l’allenatore in carica, blindato da un progetto che guarda avanti. Ranieri, da parte sua, lascia sul tavolo un contratto che scadeva nel 2027, probabilmente accettando una buonuscita per non intralciare la gestione del suo successore, anche se il veleno delle ultime settimane lascia intendere che non ci sia stata nessuna stretta di mano particolarmente affettuosa. La scelta di puntare tutto su Gasperini, infatti, è un azzardo calcolato: l’ex dell’Atalanta non ha brillato come ci si aspettava nel suo primo anno alla Roma, e da ora in poi la pressione sarà tutta sulle sue spalle, visto che non ci sarà più quella figura ingombrante alle sue spalle pronta a intervenire se le cose dovessero mettersi male.

Le ombre sul futuro e lo spettro della Nazionale

Cosa farà adesso Ranieri? La domanda è d’obbligo, considerando che l’affetto per la maglia ha sempre guidato le sue scelte, e che proprio un anno fa si era parlato insistentemente di un suo possibile approdo sulla panchina della Nazionale. Allora disse di no, per fedeltà alla Roma e per non dover gestire il conflitto di interessi sui convocati giallorossi; oggi, però, quell’ostacolo è venuto meno. La suggestione di un ritorno in azzurro – magari in un ruolo diverso dal semplice allenatore, considerando la necessità di una figura esperta nel nuovo corso federale – torna a farsi strada nelle speculazioni dei taccuini sportivi, anche se al momento non c’è nulla di concreto. Nel frattempo, però, la crisi giallorossa potrebbe non essere finita qui: il direttore sportivo Frederic Massara, uomo molto vicino a Ranieri, potrebbe essere il prossimo a fare le valigie, spianando la strada a un nuovo direttore fortemente voluto dall’allenatore per ricostruire la rosa a sua immagine e somiglianza.

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