Test a porte chiuse a Brno, i piloti MotoGP in pista con le 850 del 2027

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Redazione Sport Redazione Sport   -   All'indomani del Gran Premio della Cechia, vinto da Marc Marquez davanti all'Aprilia di Trackhouse e all'altra Ducati del compagno di squadra Francesco Bagnaia, il circus della MotoGP non ha conosciuto sosta. Il circuito di Brno, con i suoi 5.403 metri di lunghezza, 14 curve e un asfalto reso celebre dalle sue ondulazioni, si appresta a ospitare un test privato a porte chiuse che rappresenta un vero e proprio spartiacque per il futuro del mondiale.

Si tratta della prima uscita ufficiale per i piloti titolari in sella ai prototipi da 850cc, i quali, già nel 2027, saranno equipaggiati con gli pneumatici Pirelli che andranno a sostituire le attuali Michelin. L'accesso è stato vietato a media e fotografi su espressa richiesta di Michelin, il cui contratto come fornitore unico scade il 30 novembre, impedendo di fatto la diffusione di immagini delle moto con le nuove gomme prima di quella data.

Dieci piloti per cinque costruttori

La giornata di test, in programma lunedì 22 giugno con orario 9:00-13:00 e 14:00-18:00, vedrà la partecipazione di dieci piloti rappresentanti i cinque costruttori della griglia. La selezione degli uomini schierati da ogni casa ha seguito logiche ferree, legate ai contratti e ai movimenti di mercato in vista della prossima stagione. Per Ducati scenderanno in pista Marc Marquez e Fermin Aldeguer, mentre Aprilia ha schierato Marco Bezzecchi e Raul Fernandez, sebbene quest'ultimo sia in dubbio per via di un'appendicite che lo ha colpito nel weekend di gara.

KTM ha invece optato per Pedro Acosta e per il collaudatore Dani Pedrosa, in un mix che unisce il giovane talento all'esperienza del veterano. Completano lo schieramento i piloti Honda Joan Mir e Luca Marini, e la coppia Yamaha composta da Toprak Razgatlioglu e Augusto Fernandez.

La rivoluzione regolamentare del 2027

Questo test rappresenta il primo assaggio concreto della rivoluzione tecnica che sconvolgerà la categoria a partire dal 2027. Le nuove moto monteranno motori da 850 cc, in sostituzione degli attuali 1000 cc, con una conseguente riduzione della potenza ma anche dell'eccessiva velocità di punta. Le modifiche non si limitano alla meccanica: l'aerodinamica verrà drasticamente ridotta per diminuire le turbolenze e favorire i sorpassi, e verranno banditi dispositivi come gli abbassatori dell'assetto e l'holeshot alla partenza, che hanno caratterizzato l'era precedente.

A tutto ciò si aggiunge il già citato cambio di fornitore di pneumatici, con Pirelli che subentrerà a Michelin portando con sé un approccio e caratteristiche tecniche completamente diverse. Proprio per questo aspetto, l'obiettivo principale della sessione di Brno è quello di raccogliere il massimo dei dati da un numero di piloti il più ampio possibile, per permettere a Pirelli di affinare e sviluppare la gamma di gomme in vista della produzione prevista per l'autunno.

Le polemiche sugli esclusi

La scelta dei costruttori di escludere i piloti che cambieranno marca nel 2027 ha però sollevato più di un malumore nel paddock. L'assenza di nomi di spicco come Francesco Bagnaia e Jorge Martin, in procinto di lasciare rispettivamente Ducati e Aprilia, è stata giustificata con la necessità di non trasferire informazioni sensibili ai competitor. Tuttavia, chi resta a guardare, come Fabio Di Giannantonio, ha definito la situazione "ingiusta".

Il pilota del team VR46, che passerà alla KTM ufficiale, ha sottolineato come il fatto che solo una parte dei piloti possa fornire un feedback a Pirelli sullo sviluppo delle nuove gomme rischi di penalizzare pesantemente chi sarà costretto a iniziare il proprio processo di adattamento più tardi, temendo che le nuove coperture possano essere plasmate sulle caratteristiche di guida di Marc Marquez.

Un assaggio prima della pausa invernale

Prima dell'inizio della consueta pausa invernale dei test, prevista per dicembre, i piloti avranno ancora due occasioni ufficiali per salire sui prototipi 2027. La prossima finestra utile sarà il 21 settembre, il lunedì successivo al Gran Premio d'Austria sul Red Bull Ring, mentre la sessione finale si terrà il 1° dicembre a Valencia, al termine della stagione.

In quell'occasione, con il campionato ormai concluso, le restrizioni sui trasferimenti verranno meno e tutti i piloti potranno finalmente provare senza limitazioni le moto del futuro, iniziando a pareggiare il gap accumulato in questa prima fase di sviluppo a porte chiuse.

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