Puglia, il triangolo dei furti d'auto: tra Manfredonia e Cerignola il regno delle centrali di smontaggio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Un'ombra scura, lunga e ben organizzata, si allunga sulle campagne del Foggiano, dove il fenomeno dei furti d'auto, mutando pelle e strategia, ha trovato un terreno fertile per i suoi traffici. Non si tratta più, o non soltanto, della sottrazione dell'intero veicolo, bensì di una pratica chirurgica e spietatamente redditizia: il furto parziale. Questa metodologia, che colpisce indifferentemente le piccole utilitarie e i modelli di fascia più elevata, prende di mira i componenti tecnologicamente più avanzati e costosi, lasciando i proprietari con danni che, senza alcun preavviso, possono superare la soglia dei cinquemila euro. Un business illecito, il quale, come documentato da analisi di settore aggiornate, alimenta un mercato parallelo di ricambi che si dirama, con impressionante fluidità, dal cuore della Puglia verso l'Italia intera e poi ancora oltre, toccando il Nord Africa, gli Emirati Arabi e il Sud Africa.

L'epicentro criminale nella Capitanata

È il triangolo compreso tra Cerignola e Manfredonia a essere individuato, dalle recenti rilevazioni, come uno dei principali centri nazionali per questa attività criminale. Automobili rubate in ogni parte dello stivale — incluse, è bene sottolinearlo, vetture di grossa cilindrata — vengono dirottate in questa area della provincia di Foggia, che è ormai specializzata in quella che, in gergo, viene definita una "cannibalizzazione" lampo dei veicoli. Le organizzazioni che vi operano, strutturate e capaci di muovere capitali ingenti, smantellano le autovetture in poche ore, in officine spesso nascoste o camuffate, per immetterne i pezzi nel circuito illegale. Ne restano, a testimoniare il passaggio, soltanto le scocche metalliche, abbandonate come carcasse in campi periferici o in fossati, ultimo segno visibile di un'attività che preferisce operare nel più assoluto riserbo.

Le tecniche e il valore dei componenti

La sofisticazione delle operazioni non si ferma alla logistica dello smontaggio, ma investe anche le modalità del furto. Accanto ai cosiddetti "furti lampo", che avvengono in pochi minuti di distrazione del proprietario, si registra un uso sempre più frequente della clonazione delle chiavi elettroniche, una tecnica che rende il veicolo vulnerabile e facile da prelevare senza lasciare tracce di effrazione. Ciò che guida la scelta del ladro, il quale agisce per conto di una filiera criminale, non è più soltanto il modello dell'auto in sé, bensì il valore specifico di sue singole parti: i sistemi di infotainment, le centraline, i airbag, i gruppi ottici e i catalizzatori, questi ultimi particolarmente ricercati per i metalli preziosi che contengono. Sono proprio questi pezzi, dal valore commerciale elevatissimo, a costituire il vero bottino, molto più facile da smerciare e trasportare di un'automobile intera, la quale risulterebbe troppo riconoscibile e tracciabile.

Un sistema economico clandestino

Quello che si delinea, dunque, non è un'emergenza locale legata alla microcriminalità, bensì un sistema economico clandestino a tutti gli effetti, in grado di generare profitti che si misurano in decine di migliaia di euro per ogni singola operazione. I numeri, forniti da aziende specializzate nella sicurezza e nel recupero dei veicoli, disegnano un quadro di un'attività in piena ascesa, la quale ha ormai strutturato le proprie rotte e i propri canali di distribuzione internazionali. La Puglia, e in particolare questa sua area, si conferma così non solo come un'area ad alto rischio per i proprietari di autovetture, ma come un vero e proprio hub logistico della malavita organizzata, un crocevia illecito dove un bene di uso comune come l'automobile viene scomposto e trasformato in merce di contrabbando, con un giro d'affari che erode risorse economiche e mina la sicurezza del territorio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.