Ecclestone fermato a Lisbona con un fucile a bordo del jet: il 95enne ex patron della F1 finisce nei guai per un’arma da caccia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A 95 anni, Bernie Ecclestone torna a occupare le cronache per una vicenda che poco ha a che fare con i circuiti e i motori. L'ex numero uno della Formula 1 è stato fermato dalle autorità portoghesi all'aerodromo di Tires, nel comune di Cascais, dopo l'atterraggio del suo jet privato. Durante un controllo di routine, gli agenti della Divisione Aeroportuale della polizia portoghese (PSP) hanno trovato a bordo del velivolo un fucile non dichiarato, facendo scattare le procedure di fermo e sequestro.

Il Dassault Falcon 7X di Ecclestone era atterrato intorno alle 10:55 di lunedì 7 settembre, proveniente da Saanen, in Svizzera, dove l'imprenditore possiede uno chalet.

La versione di Ecclestone e il "libretto blu"

Lo stesso Ecclestone ha raccontato al Daily Mail di essere stato sottoposto a "vessazioni continue" per la mancanza della documentazione necessaria, ma ha negato di essere stato formalmente arrestato. L'arma, un fucile che avrebbe dovuto utilizzare per il tiro al piattello, era sprovvista del cosiddetto "libretto blu", il permesso indispensabile per l'importazione e il trasporto di armi da fuoco. "Mi hanno chiesto se avessi con me il 'libretto blu' e ho risposto che non viaggio mai con documenti del genere", ha dichiarato il magnate britannico.

La moglie, Fabiana Flosi, si sarebbe subito attivata per risolvere la situazione, recandosi a Lisbona per consegnare l'arma o per pagare la tassa di importazione, come riferito dallo stesso Ecclestone.

Un precedente in Brasile

Non è la prima volta che Ecclestone finisce al centro di un episodio simile. Nel maggio 2022, era stato fermato all'aeroporto di Campinas, in Brasile, mentre si apprestava a salire su un volo per la Svizzera. In quell'occasione, gli agenti trovarono una pistola calibro 32 nel suo bagaglio, priva della documentazione richiesta. Per il fatto, il magnate inglese aveva pagato una cauzione di circa 6.000 real brasiliani, equivalenti a poco più di mille euro, definendo poi l'accaduto una semplice sciocchezza e dichiarando di non essere a conoscenza della presenza dell'arma nella valigia. L'episodio di Lisbona, per quanto analogo nella dinamica, presenta una differenza sostanziale: l'oggetto del contendere era un fucile a canne mozze, decisamente più ingombrante di una pistola e quindi più difficile da "dimenticare" nel bagaglio.

Il legame con il Portogallo

Il Portogallo, del resto, non è una destinazione occasionale per Ecclestone e la sua famiglia. Da tempo, il magnate britannico ha scelto di dividere il suo tempo tra la Svizzera e il paese lusitano, dove la moglie ha acquistato una villa nella zona esclusiva di Quinta da Marinha, a Cascais, per una cifra record di 35 milioni di sterline. La presenza in Portogallo si è fatta più stabile, alimentando la consuetudine di viaggi tra le due residenze.

Secondo le ricostruzioni di alcuni media locali, il fucile sequestrato faceva parte dell'attrezzatura per il tiro al piattello, un'attività che l'ex patron avrebbe intenzione di praticare nella tenuta agricola di recente acquisto.

Le norme sul trasporto di armi

Il fermo di Ecclestone riporta l'attenzione sulla rigidità delle normative europee in materia di trasporto di armi da fuoco. Per poter viaggiare legalmente con un'arma all'interno dell'Unione Europea e oltre i confini nazionali, è necessario essere in possesso di un permesso di porto d'armi valido e di un documento di trasporto specifico, che ne attesti la regolare detenzione nel paese di partenza e la destinazione d'uso. La mancanza di questi requisiti, come nel caso del "libretto blu" citato da Ecclestone, configura il reato di porto abusivo d'armi.

Ecclestone ha spiegato che l'arma proveniva dalla Svizzera, dove è regolarmente detenuta, e che il problema è nato proprio perché non aveva i documenti per importarla temporaneamente in Portogallo. Le autorità portoghesi non hanno ancora rilasciato un comunicato ufficiale sull'esito del procedimento, ma Ecclestone, dopo alcune ore di trattenimento, si è dichiarato fiducioso che la questione si risolva con il pagamento di una tassa o la consegna dell'arma.

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