Roma, caccia al piromane che ha incendiato auto della polizia: tre attacchi in un’ora

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una serie di gesti provocatori, compiuti con metodo e rapidità, ha tenuto con il fiato sospeso Roma nella tarda serata di ieri. Tre episodi distinti, concentrati in poco più di un’ora, hanno visto come obiettivo simboli dello Stato: due auto di servizio, appartenenti rispettivamente alla polizia penitenziaria e alla polizia di Stato, sono state date alle fiamme davanti al commissariato Viminale, in via Farini, mentre un terzo incendio è divampato poco dopo in piazza Indipendenza. Le fiamme, sebbene domate in fretta dagli agenti intervenuti, hanno lasciato dietro di sé danni materiali e una caccia all’uomo ancora in corso.

L’autore degli attacchi, ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre si allontanava a passo svelto, è al centro di un’indagine che mira a ricostruirne l’identità e le motivazioni. Le immagini, già al vaglio degli investigatori, mostrerebbero un uomo solo, la cui figura – stando alle prime indiscrezioni – sembrerebbe coincidere con quella di un senzatetto noto nella zona. Non è chiaro, però, se si tratti di un gesto isolato o di una provocazione premeditata.

«Chi compie simili azioni non merita indulgenza», ha dichiarato il questore Paoloni, sottolineando come gli episodi non solo abbiano interrotto un servizio essenziale, ma abbiano anche messo a rischio l’incolumità degli agenti e inflitto un danno economico all’intera collettività. Le auto, sebbene non completamente distrutte, hanno subito danni rilevanti, e la rapidità con cui sono stati eseguiti gli attacchi fa pensare a una certa determinazione.

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