Lo scudetto del Napoli non è più un miracolo, è un’abitudine
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Redazione Sport
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La vittoria del Napoli, che si è aggiudicato il suo quarto titolo nazionale, non è soltanto un trionfo sportivo. Le strade del capoluogo campano, invase da una folla in festa, raccontano una rivincita che va oltre il calcio, toccando corde sociali e identitarie in una città spesso divisa tra bellezza e contraddizioni. Chi ha seguito l’Inter dall’epoca di Helenio Herrera, come chi scrive, non può che constatare con amarezza il mancato exploit nerazzurro, nonostante le premesse di una stagione che avrebbe potuto riservare ben altro esito.
Aurelio De Laurentiis, intervenuto sulle colonne de Il Mattino, non nasconde l’orgoglio per un traguardo che consolida il Napoli tra le realtà più solide del calcio italiano. «Siamo secondi a nessuno», ha dichiarato il presidente, sottolineando come la squadra rappresenti ormai una «capitale europea» con un sistema che funziona. Partito da zero due decenni fa, De Laurentiis ha costruito un modello vincente, basato su gestione oculata e collaborazione con le istituzioni, offrendosi come risolutore di problemi in un territorio complesso.
Nella notte dello scudetto, tra i fuochi d’artificio che hanno illuminato il cielo, sembra aleggiare un simbolo: quello di un club che, come l’Angelus Novus di Paul Klee citato da Walter Benjamin, avanza guardando alle rovine del passato mentre il vento del progresso lo spinge altrove. Un paradosso incarnato dallo stesso De Laurentiis, figura dominante e controversa, che ha resistito alle mode effimere del calcio moderno imponendo una visione di lungo periodo.
Anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha riconosciuto i meriti della squadra, definendola «un gruppo guidato in modo eccezionale» e lodando l’opera di Antonio Conte, «una certezza» nel panorama tecnico. Le parole di Abodi, pronunciate durante un evento a Caivano, confermano come il successo azzurro sia il risultato di un progetto coerente, lontano dalle improvvisazioni che spesso caratterizzano il calcio italiano.




