Per Totti Dybala è tra i 5-6 più forti al mondo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco Totti, bandiera indiscussa della Roma e icona del calcio italiano, non ha usato mezzi termini per esaltare Paulo Dybala, definendolo "oggi tra i 5-6 più forti al mondo". Durante la sua partecipazione a Viva El Futbol, programma condotto da Antonio Cassano, Lele Adani e Nicola Ventola, l’ex capitano giallorosso ha tessuto le lodi del numero 10 della Lupa, sottolineando come, in Italia, Dybala sia il miglior giocatore nel ruolo di regista avanzato. "Quando ha palla, la fa cantare", ha aggiunto Totti, con una metafora che ben descrive l’eleganza e l’efficacia del fantasista argentino.

Le parole di Totti, che ha segnato un’epoca con la maglia della Roma, assumono un peso particolare, considerando la sua esperienza e il suo occhio clinico per il talento. Dybala, che in questa stagione sta trascinando la squadra dopo un avvio complicato, è diventato il punto di riferimento per un club che sogna un piazzamento in Champions League e un percorso significativo in Europa League. La sua capacità di decidere partite e di creare gioco ha ridato speranza ai tifosi, che vedono in lui l’erede ideale di un giocatore come Totti, capace di far sognare con un tocco di classe.

Nel corso della trasmissione, Totti ha anche rievocato alcuni ricordi del suo passato, tra aneddoti e battute, senza risparmiare qualche frecciata sul padel, sport che lo ha visto spesso protagonista dopo il ritiro. Ma è stato Cassano, ex compagno di squadra e amico, a regalare un momento di autentica ammirazione verso il capitano eterno. "Ho giocato con fenomeni come Ronaldo e Zidane", ha detto Cassano, "ma tu, Francesco, eri un’altra cosa". Un complimento che, provenendo da un giocatore che ha calcato i campi più prestigiosi d’Europa, assume un valore ancora maggiore.

Totti, dal canto suo, ha rivelato di aver ricevuto un’offerta per tornare a giocare a gennaio, proposta arrivata da una squadra di Serie A. "Stavo bene fisicamente", ha ammesso, "ma non volevo cambiare città". Una scelta che conferma il legame viscerale con Roma, città che lo ha visto nascere e diventare una leggenda.

Infine, Totti ha lanciato una provocazione, chiedendosi se Lionel Messi, in 25 anni alla Roma con compagni come Damiano Tommasi o Vincent Candela, avrebbe vinto i Palloni d’Oro che ha conquistato al Barcellona. Una riflessione che, oltre a far sorridere, riapre il dibattito sul peso del contesto nel successo di un giocatore, anche se dotato di un talento straordinario.

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