Nave Garibaldi ceduta all’Indonesia, la protesta da Taranto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nave Garibaldi ceduta all’Indonesia è la decisione che ha riportato al centro del dibattito politico il futuro della storica unità navale legata a Taranto. La portaerei Giuseppe Garibaldi ha lasciato il Mar di Taranto dopo oltre quarant’anni di servizio nella Marina Militare italiana, ammainando per l’ultima volta il Tricolore prima di iniziare una nuova fase sotto la bandiera della Repubblica Indonesiana. La partenza segna la conclusione di un lungo periodo durante il quale la nave è stata una presenza riconoscibile nel porto e nella memoria militare della città pugliese.

La cessione della portaerei Giuseppe Garibaldi all’Indonesia, autorizzata dal Parlamento, prevede il trasferimento gratuito dell’unità alla Marina indonesiana. Secondo quanto riportato, questa scelta permetterà all’Italia di evitare i costi legati al mantenimento della nave e quelli più elevati previsti per la demolizione. La decisione del Governo ha però aperto un nuovo confronto sul destino dell’ex ammiraglia italiana, soprattutto per il legame costruito nel tempo con Taranto e con il territorio pugliese.

La protesta politica dopo la partenza da Taranto

Dopo la conferma della cessione della Nave Garibaldi all’Indonesia è intervenuta Annagrazia Angolano, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che ha espresso contrarietà alla scelta del Governo. L’esponente politica ha definito la decisione una rottura rispetto alla volontà espressa all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia. Al centro della critica c’è il mancato riconoscimento di una proposta che, secondo Angolano, avrebbe potuto offrire a Taranto un’occasione di riscatto culturale ed economico legata alla storica unità navale.

Il confronto sulla Nave Garibaldi ceduta all’Indonesia riguarda quindi non solo il trasferimento materiale della nave, ma anche il valore simbolico che l’unità ha assunto negli anni per Taranto. La partenza dalla Stazione navale ha rappresentato l’ultimo passaggio della presenza italiana della portaerei, con l’ammainabandiera finale prima del viaggio verso la nuova destinazione. Per la città significa salutare una sagoma rimasta per decenni parte del paesaggio portuale e della storia militare locale.

Il futuro della storica unità navale dopo la cessione

Con il passaggio alla Marina indonesiana, la Giuseppe Garibaldi entra in una nuova fase dopo oltre quarant’anni di attività sotto la bandiera italiana. La cessione gratuita chiude il capitolo legato al servizio nella Marina Militare e apre quello relativo all’impiego futuro dell’unità navale da parte dell’Indonesia. La vicenda continua a generare reazioni politiche per il rapporto tra la nave, Taranto e la decisione assunta a livello nazionale.

La posizione espressa da Annagrazia Angolano riporta al centro anche il tema della volontà della Puglia sulla destinazione della nave dopo il termine del servizio italiano. La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle contesta infatti che la scelta finale non abbia seguito l’indicazione unanime arrivata dal Consiglio regionale. La cessione della Nave Garibaldi resta così al centro del confronto tra la decisione governativa e le aspettative espresse dal territorio pugliese.

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