Cronaca di un pareggio che sa di beffa sfiorata all'Unipol Domus tra Cagliari e Lazio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Finisce senza reti, e con il rimpianto di aver accarezzato più volte il gol senza mai affondare il colpo, il confronto del ventiseiesimo turno di Serie A andato in scena all'Unipol Domus tra il Cagliari e la Lazio. Una gara, quella giocata dai sardi, che per larghi tratti ha visto la formazione allenata da Fabio Pisacane – chiamato a rispondere sul campo dopo la sconfitta interna con il Lecce – esprimere una manovra più intraprendente e pericolosa rispetto agli ospiti, i quali, dal canto loro, hanno faticato a imbastire trame offensive fluide per buona parte dell'incontro -1-5.

Nel corso della prima frazione di gioco, sono state proprio le trame dei padroni di casa a creare i sussulti maggiori sugli spalti. Al quarto d'ora, un corner calibrato di Sebastiano Esposito ha trovato la testa di Zé Pedro: il difensore portoghese ha impattato perfettamente la sfera, indirizzandola verso la porta, ma la traiettoria è stata interrotta dal legno, con il palo che ha negato l'esultanza al Cagliari -1-5. Pochi istanti più tardi, e poi ancora nel corso del tempo, le occasioni sono proseguite: Michel Adopo, sempre di testa, non ha centrato lo specchio per questione di centimetri, mentre lo stesso Esposito, servito in area, ha calciato di destro trovando ugualmente la deviazione fuori misura che ha spento l'urlo nello stomaco dei tifosi -10. La Lazio, in questa fase, è apparsa in difficoltà nel costruire gioco, e solo verso la fine del tempo un tentativo di Kenneth Taylor ha richiesto un intervento ordinario a Elia Caprile -5.

Nella ripresa, l'inerzia del match non è mutata sostanzialmente, con il Cagliari che ha continuato a spingere alla ricerca del vantaggio. L'episodio che sembrava poter sbloccare la gara è capitato sui piedi di Marco Palestra: il giovane esterno è riuscito a insaccare la rete, ma la sua gioia è stata immediatamente spenta dalla segnalazione di fuorigioco, con la decisione del guardalinee che ha vanificato il potenziale vantaggio interno -1-10. Successivamente, è stato Ivan Provedel a dover mettere i guantoni su una conclusione di Riyad Idrissi, confermando la propria attenzione -5. L'epilogo del confronto, però, ha riservato emozioni e tensioni fino all'ultimo respiro, quando la partita sembrava ormai avviata verso lo 0-0. A due minuti dal novantesimo, Yerry Mina, già ammonito, ha commesso un fallo su Tijjani Noslin al limite dell'area: l'intervento, esaminato al VAR, è stato giudicato al di fuori dei sedici metri, decretando l'espulsione del difensore colombiano ma non il calcio di rigore richiesto dai laziali -1-5.

L'assalto finale della Lazio e il muro eretto da Caprile

In superiorità numerica e con il cronometro ormai ampiamente superato, la Lazio ha gettato il cuore oltre l'ostacolo alla ricerca del colpo vincente, e per poco non lo ha trovato. Dalla conseguente punizione dal limite, Danilo Cataldi ha calciato con precisione, trovando sulla sua strada i riflessi pronti di Elia Caprile, che ha salvato il risultato deviando in angolo -5-8. Ma l'emozione più grande, quella che per un istante ha fatto trattenere il fiato all'intero stadio, è arrivata in pieno recupero: ancora Cataldi, con un mancino a giro dalla distanza, ha sfiorato il montante, con la palla che si è persa di un nulla a lato, decretando di fatto la fine delle ostilità e sancendo un pareggio che, per quanto visto, fornisce sensazioni contrastanti ad entrambe le compagini -10.

La soddisfazione di Dossena per il ritorno in campo

Tra i protagonisti in maglia rossoblù, al netto del risultato, c'è stata la prestazione di Alberto Dossena. Il difensore, reduce da un lungo periodo di stop forzato a causa di un infortunio, ha finalmente potuto assaporare nuovamente i novanta minuti davanti al pubblico amico. Al termine della gara, i suoi commenti hanno rivelato tutta la soddisfazione per il recupero e per la tenuta fisica mostrata in campo -1-2. Il giocatore, rientrato già nella sfida contro la Roma, ha sottolineato come non sia stato semplice tornare a certi livelli dopo tanti mesi complicati, esprimendo compiacimento per la prestazione personale e per quella collettiva di un gruppo che, nonostante le assenze, ha cercato di portare a casa un risultato importante -2.

Le difficoltà e le scelte di Pisacone in emergenza

Dall'analisi del tecnico Fabio Pisacane, invece, emerge il quadro di una squadra in emergenza, costretta a fare i conti con un'infermeria piena. Il mister ha evidenziato come, nonostante le difficoltà e la necessità di adattare uomini e modulo – basti pensare allo spostamento di Idrissi su Marusic o al ruolo aggiunto di Sulemana – la risposta dei giocatori ci sia stata, specialmente in termini di attenzione e sacrificio -1. Il pareggio contro una formazione dalle ambizioni importanti come quella laziale, seppur lasciando l'amaro in bocca per le occasioni create, porta con sé un punto che muove la classifica in un momento delicato, sebbene le prossime sfide, a partire dalla trasferta di Parma, impongano ulteriori risposte in termini di continuità prestazionale -1.

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