La rovesciata di McTominay porta la Scozia al Mondiale dopo 28 anni
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Redazione Sport
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Ad Hampden Park, dove la Scozia e la Danimarca si sono scontrate per un posto ai Mondiali, la posta in palio era altissima ma è stato soprattutto un gesto tecnico di rara bellezza a decidere le sorti della partita. Scott McTominay, il centrocampista che milita nel Napoli, ha infatti siglato il gol del vantaggio con una spettacolare rovesciata che immediatamente è stata paragonata, per potenza e perfezione esecutiva, a quella che Cristiano Ronaldo realizzò nel 2018 contro la Juventus in una storica sfida di Champions League. Quel tiro acrobatico, un vero e proprio fulmine a ciel sereno, non ha soltanto aperto la strada del successo per la sua nazionale ma si è subito impresso nella memoria collettiva, diventando un momento destinato a essere ricordato a lungo.
Un'emozione che cancella un'attesa lunghissima
L’urlo di gioia che ha seguito la palla in rete è stato il preludio a un’esplosione di sentimenti, che in Andrew Robertson, il capitano della squadra, hanno trovato la loro espressione più pura e viscerale. Robertson, i cui occhi brillavano per l’emozione mentre la voce gli si incrinava, tratteneva a stento le lacrime di fronte ai microfoni, consapevole di aver appena vissuto una di quelle serate che ripagano di intere carriere. La Scozia, con quel risultato di 4-2, ha infatti messo fine a un’astinenza dai Mondiali che durava dal 1998, un periodo di attesa lunghissimo che per un giocatore trentunenne come lui rappresentava un’intera vita da sogno inseguito e finalmente realizzato.
Un gesto tecnico che riecheggia il successo italiano
Quella di McTominay non è stata, del resto, una prodezza isolata ma sembra ormai essere diventato un suo sigillo per le occasioni più importanti. Il gol realizzato con la maglia della Scozia ha costituito un flashback di quello che lo stesso calciatore mise a segno in Italia, in una partita di campionato contro il Cagliari, un’azione che, come viene riportato, spianò la strada al ritorno dello scudetto per il club napoletano. In entrambe le circostanze, l’esultanza è stata identica e profondamente personale: uno sguardo rivolto verso la tribuna e una frase, pronunciata chiaramente, che è ormai un rituale per lui: «Where’s my mum?», una dedica immediata e sentita alla madre, presente sia in Italia che in Scozia per condividere quei trionfi.
Dalla rovesciata dello scudetto a quella della qualificazione
Si può quindi tracciare un filo conduttore ideale che unisce due momenti cruciali e distanti, accomunati dal tocco magico dello stesso uomo. Se con una rovesciata in campionato contribuì in modo decisivo a spalancare le porte del titolo italiano al Napoli, con un altro prodigio tecnico, nella notte di Glasgow, ha aperto la via a un’impresa forse ancor più sentita a livello nazionale. McTominay, riconosciuto come uno dei migliori nella serie A e posizionato in una prestigiosa classifica individuale, ha così dimostrato di possedere quella capacità di ergersi a uomo decisivo laddove il destino di una squadra, sia essa di club o nazionale, si gioca su un filo di rasoio.




